Adani: “Viola esame per Spalletti. Inter indebolita, Icardi se migliora…”-GdS

Daniele Adani

L’opinionista Daniele Adani, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport” è il doppio ex perfetto per inquadrare Inter-Fiorentina. Per il difensore, 118 presenze e una Coppa Italia a Firenze ( 2000/2001); poi il passaggio all’Inter con cui gioca due stagioni, dal 2002 al 2004.

SULLA FIORENTINA– «Vedo un bell’assemblaggio tra ambiente, tecnico e giocatori, costruito per il futuro ma che già oggi si diverte molto. Un gruppo che ha voglia di migliorare, che ha saputo trasformare un dramma come la morte di Davide Astori in energia positiva. Solo il tempo dirà se è già da prime, ma il percorso è giusto».

SUL PERCORSO DELL’INTERUna strada tutta da scoprire. Si è indebolita a inizio mercato perdendo due fuoriclasse come Joao Cancelo e Rafinha. La strategia però è stata interessante, ha scelto diversi giocatori nello stesso reparto, per muoversi cioè sotto o vicino alla prima punta. Ora Luciano Spalletti deve trovare il modo di farli giocare insieme. Vanno ancora valutati sotto il profilo dell’intesa e del risultato. Davanti devono condividere l’idea dell’allenatore, non basta comprenderla. In questo la Viola è più avanti».

ICARDI VS SIMEONE– «Il Cholito è un gradino sopra ed è tempo che se ne renda conto. Ha segnato i suoi 13-15 gol, ma fa anche crescere la squadra. Sotto l’aspetto della voglia, della tecnica e della malizia è pronto per il grande salto».

SUL RENDIMENTO DI ICARDISta migliorando nella sue virtù ma è ancora un punto interrogativo negli altri aspetti del gioco. E non parlo di volontà o capacità di relazionarsi con i compagni. Mauro Icardi ha due palle così… ma deve crescere a livello di resa. Ormai l’attaccante atipico è quello come lui, che segna tanto ma non partecipa alla manovra. Oggi tutti gli attaccanti giocano a calcio. Se si toglie la fissazione che esiste solo l’area di rigore, esplode definitivamente. Senza dimenticare che Radja Nainggolan deve ancora intendersi con Mauro».

L’IMPORTANZA DI VINCERE SAN SIRO– «Sarebbe importantissimo. Per Spalletti e i suoi è un esame più delicato di quello con la Sampdoria. Una buona prestazione, con risultato, porterebbe alla consapevolezza che il percorso è quello giusto. E l’effetto San Siro inizierebbe a farsi sentire davvero. Ma aver vinto due volte nel recupero dice che l’Inter a livello emozionale c’è. Sa dare tutto quando serve, senza scomporsi».

IL PRONOSTICO– «Non amo farne. Credo che saranno decisivi Ivan Perisic, Federico Chiesa e Marko Pjaca (se gioca). I viola hanno un attacco più coeso, l’Inter va a fiammate e Ivan in questo è unico»

Fonte: Gazzetta dello Sport-Luca Taidelli

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