Ausilio: “Giovani, Inter ci crede. Progetto nato con Moratti, ora con Suning”

Piero Ausilio

Intervenuto ai microfoni di “Inter Tv”, Piero Ausilio, direttore sportivo del club nerazzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando di Pierluigi Casiraghi, storico osservatore dell’Inter scomparso nel corso della passata stagione, e del settore giovanile della società meneghina

CONFRONTO FONDAMENTALE – Queste le parole di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, su Pierluigi Casiraghi e sul settore giovanile dei nerazzurri riportate da “Calciomercato.com”: «La crescita di un ragazzo passa attraverso il confronto, come allenarsi durante la settimana con i compagni. Si dice sempre che allenarsi con quelli bravi aiuta a migliorarsi perché la qualità è più alta e si possono rubare segreti, anche a giocatori che arrivano da un’altra cultura. Questo è un modo per arricchire il proprio bagaglio sia tecnico che mentale».

PROGETTO GIOVANI – «All’Inter il rapporto giovani-società è stato basato sull’esperienza, il club crede nel settore giovanile. E’ un lavoro che parte dalla prima gestione Moratti e si è sviluppato attraverso gli investimenti, la scelta dei calciatori, la valorizzazione delle strutture, la ricerca dei migliori allenatori e del miglior management per il settore giovanile, che ha sempre caratterizzato il lavoro dell’Inter da Moratti a Thohir e oggi con Suning».

“DOVEROSO CREDERCI” – «Ci si crede ed è doveroso, visti i risultati del settore giovanile sia sul campo sia nella scoperta di calciatori. Molti di loro che hanno avuto la fortuna di crescere qui, oggi possono essere protagonisti sia in Italia sia all’estero».

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