Politano, l’Inter non basta a Mancini: tutto nero, niente azzurro (dell’Italia)

Politano

Politano non farà parte della prossima spedizione dell’Italia di Mancini: come già evidenziato l’ultima volta (QUI il focus dedicato), il neo CT continua a ignorare il jolly offensivo dell’Inter di Spalletti

MANCINI DICE NO – Ci eravamo lasciati il 2 settembre con la notizia, già di per sé contestabile, della non convocazione di Matteo Politano per i primi impegni ufficiali della Nazionale Italiana firmata Roberto Mancini e ci ritroviamo oggi – 5 ottobre – con il bis servito dal neo CT: Politano e l’Italia viaggiano su due rette parallele, impossibile farle incontrare. Almeno per ora. Ma se nella prima occasione poteva starci la presa di posizione di Mancini, che ha ignorato il classe ’93 romano come altri convocabili, a distanza di un mese c’è da storcere il naso. Perché nel frattempo Politano ha dimostrato con i fatti di non essere più solo l’ottimo talento visto nei mesi scorsi con la maglia del Sassuolo, ma un giocatore concreto che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi una spazio importante tra le fila della nuova Inter di Luciano Spalletti, non l’ultima tra le squadre in circolazione…

POLITANO SI ESALTA – Non serve far parlare le statistiche, che comunque sono di aiuto in casi come questi: nove presenze su nove, di cui sette su sette in Serie A e due su due in Champions League; sette partite da titolare e due da subentrato, ma giocando una mezz’ora pienissima; due assist (la punizione per la testa dura di Stefan de Vrij contro il Torino e l’appoggio per il piede caldo di Radja Nainggolan a Bologna); un gol (bellissimo contro il Cagliari proprio nell’ultima uscita e nei secondi finali); ala destra, ma anche sinistra e seconda punta nel trio della trequarti nel 4-2-3-1 spallettiano, addirittura falso nove per qualche minuto ed esterno a tutta fascia in occasione del 3-4-2-1 improvvisato più volte a inizio stagione. Politano è diventato un elemento quasi imprescindibili per gli equilibri tecnico-tattici dell’Inter di Spalletti e questo grazie a prestazioni all’altezza.

NERO SENZA AZZURRO – Chiedere spiegazioni a Mancini per la scelta di non convocare Politano in nazionale sarebbe cosa giusta, ma forse anche una perdita di tempo. Le scelte del CT (QUI la lista degli ultimi convocati) sono abbastanza “chiare”: nel ruolo di Politano c’è il suo ex compagno Domenico Berardi (Sassuolo), che sicuramente non sta brillando di più, anzi; c’è soprattutto Federico Chiesa (Fiorentina), sicuramente presente e futuro italiano nel ruolo; in un certo senso c’è il coetaneo Gianluca Caprari (Sampdoria), che ormai si sta consacrando in una posizione più centrale. Poi c’è il grande ritorno di Sebastian Giovinco (Toronto), bella storia, ma che non c’entra nulla con Politano, anche visto il ruolo e l’età: Politano dovrebbe esserci a priori per quanto fatto vedere con l’Inter in questo avvio di stagione. Ma evidentemente Mancini ha una sorta di problema cromatico con il Politano nerazzurro: per ora è tutto nero, niente azzurro.

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