
Luca Serafini parla bene di Roberto Mancini in qualità di commissario tecnico dell’Italia, ma non risparmia una frecciatina per il suo passato all’Inter. Il giornalista, ospite di “Calcio Weekend Live” su Sportitalia, ha ricordato la differenza di vedute del periodo da allenatore nerazzurro.
CAMBIO DI TRATTAMENTO – Luca Serafini non dimentica il passato di Roberto Mancini, anche perché più volte l’argomento in questione era stato trattato con (spesso eccessiva) enfasi per l’utilizzo di stranieri nell’Inter: «Lui è sempre stato bravissimo nello scegliere i giocatori. Vero che ha avuto tanti mezzi nei club che ha allenato, però sa scegliere i giocatori e metterli insieme. Per me è un buon CT e lavorerà bene in nazionale, detto questo il discorso sugli italiani e sui giovani da lui stona un più in tutta onestà: ha allenato l’Inter per quattro anni e gli unici italiani erano lui e Marco Materazzi, il problema non se l’era mai posto. Anzi: quando tu hai tutti stranieri in squadre come l’Inter quando ci sono le nazionali se ne vanno tutti, si lamenta e poi passa dall’altra parte della barricata e vede le cose in un’altra maniera. Adesso fa bene, la nostra nazionale del futuro non c’è dubbio che sia Federico Chiesa, Federico Bernardeschi, Nicolò Barella, Sandro Tonali e questi ragazzi».
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