Spalletti a Sky: “Nainggolan out. Lautaro non va trattato come un bambino”

Spalletti-SKY

Come di consueto dopo la conferenza stampa Luciano Spalletti ha concesso un’intervista a Sky Sport durante la quale si è soffermato anche sulle polemiche nate in seguito alle dichiarazioni del padre di Lautaro Martinez.

«Come sta la squadra dopo il Tottenham? Sta bene perché ha fatto quel che doveva fare, è uscita sconfitta però è stata in partita sopratutto nel secondo tempo quando poi si è venuto a creare lo svantaggio che ha determinato il risultato. La squadra ha assorbito benissimo perché ormai siamo abituati a non portarci dietro vittorie e sconfitte delle partite precedenti perché dobbiamo sempre ripartire da zero. E’ chiaro che abbiamo fatto questo viaggio e siamo tornati tardi perché abbiamo avuto un problema nel trasferimento e quindi si sono allungati i tempi però poi per domani saremo in condizioni di essere al top. Nainggolan fuori? Sì, Nainggolan è fuori perché ha questa infiammazione alla caviglia dove ha preso la botta famosa e poi correndo male gli si è affaticato un po’ un muscolo. Icardi sta bene? Classico colpetto che ti crea un piccolo ematoma ma che poi nei giorni successivi è stato smaltito. La Roma? Loro sono una squadra forte, viene da tre campionati dove è arrivata seconda e terza e ha sempre fatto molti punti arrivando quasi alla finale di Champions League l’anno scorso. Giocano un calcio moderno perché hanno un allenatore giovane di quelli che fanno bene al nostro movimento. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare, quello che è il nostro percorso, il nostro impegno e i comportamenti che ci dobbiamo assolutamente portare dietro e cosa dobbiamo assolutamente lasciare fuori. Dobbiamo avere sempre più voglia di migliorare anche se siamo terzi in classifica e siamo ancora nelle condizioni di qualificarci in un girone di ferro in Champions League per cui ai calciatori si dice bravi e si continua a fare il nostro lavoro con professionalità come si è fatto finora. Lautaro Martinez? Il papà nel tentativo di attaccare me in realtà crea problemi all’Inter e al ragazzo perché un top player come lui non ha bisogno di essere difeso da fuori perché lui è uno forte, ha un carattere tosto e non va trattato da bambino. La seconda cosa è che le grandi squadre fanno attenzione a portarsi in casa questo tipo di imbarazzi che involontariamente coinvolgono anche il resto della squadra perché poi bisogna andare a parlarne ma in questo caso abbiamo una persona intelligente che ha chiesto scusa per il papà e che farà vedere che lui vuole bene a questo club e a questi colori. Totti? Ne abbiamo già parlato: purtroppo non ho ancora avuto tempo di leggere il suo libro, ho letto quelle che sono le cose riportate dai giornali e secondo me ci sono delle precisazioni da fare che poi si faranno con calma ma se lo vedo lo saluto volentieri perché a Roma non ho soltanto allenato ma ci ho vissuto volendo bene a molte persone. Ci sono moltissimi amici che magari non verranno allo stadio a festeggiarmi perché lì non si può fare (ride ndr) però rimango in buonissimi rapporti con tante persone. Anche sbagliando ho sempre provato a fare il bene della Roma anche se questo può essere pesato soggettivamente».

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