
Nel suo editoriale per il sito “TuttoMercatoWeb” il giornalista Marco Conterio ha commentato Juventus-Inter dentro e fuori dal campo: prima ha sottolineato gli errori commessi da Luciano Spalletti, soprattutto in occasione del cambio fra Matteo Politano e Borja Valero, poi ha fatto notare come fra Steven Zhang e Andrea Agnelli si potrebbe creare una sinergia.
GESTIONE ERRATA – “L’Inter ha giocato una partita di cuore, sostanza e volontà. Poi Luciano Spalletti ha sbagliato quel cambio, giustificandolo pure come scelta tecnica: fuori Matteo Politano e dentro Borja Valero, certamente più compassato e meno dinamico, geometrie che in quel momento non servivano visto che l’Inter stava vivendo un secondo tempo di sofferenza e sarebbero state ben più necessarie la corsa e il brio di Keita Baldé Diao piuttosto che l’ingresso dell’ex viola. Massimiliano Allegri, dall’altra parte, non sbaglia un colpo. Dopo pochi istanti ha capito che Politano, proprio lui, era in grande spolvero, ben più di Ivan Perisic. Ha messo lì un terzino di maggior copertura come Mattia De Sciglio, lasciando poi Joao Cancelo a strozzare dall’altra parte le falcate di un incerto Kwadwo Asamoah. Allegri è il miglior stratega della Serie A, adesso. Non servono magie e profeti, per vincere i titoli. I maestri insegnano, è vero, ma poi le scuole e le classifiche le presiedono spesso gli altri”.
AVVICINAMENTO – “Uno scontro e una sfida infinita, sì. Derby d’Italia è la fotografia dell’incontro per il trono del Belpaese, o di quel che ne resta. Però i veleni di Calciopoli, le scorie degli ultimi anni, restano soprattutto nelle vene dei tifosi. Che ancora, da entrambe le parti, soprattutto nerazzurra, non si rendono conto che Suning e Steven Zhang hanno ben altre intenzioni. E Andrea Agnelli pure. Giovani rampolli di due importanti dinastie imprenditoriali, hanno idee affini su quel che sarà del calcio italiano e soprattutto internazionale. Che sia l’inizio della fine di una storica inimicizia, inaspritasi fin troppo fuori dai campi da gioco? Agnelli e Zhang si sentono spesso. Addirittura, il numero uno della Vecchia Signora arrivò a candidare Massimo Moratti per guidare la FIGC. Viaggiano a braccetto per un calcio moderno, hanno lo stesso pensiero sulle nuove coppe, sulla riforma del pallone fuori dai confini. È tempo di bilanci di fine anno, tra poco. Ma dal 2019, tra Juventus e Inter, potrebbe iniziare una storia diversa”.
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