
Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista –, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, critica Spalletti e Icardi per l’atteggiamento avuto contro il PSV, ma allo stesso tempo vuole dare fiducia a entrambi nel nuovo corso dell’Inter che riparte da Marotta
ERRORI SPALLETTI E ICARDI – La delusione di Iganzio La Russa per l’epilogo nerazzurro nell’Europa che conta è ancora viva: «Purtroppo l’Inter è uscita come peggio non poteva dalla Champions League, ma la cosa più grave è che dopo aver segnato l’1-1 al PSV Eindhoven, anziché prendere la palla e correre verso il centrocampo come si fa in questi casi – perché bisognava fare il secondo gol dato che era probabilissimo il pareggio del Tottenham nel finale -, due-tre minuti sono stati abbracciati sotto la curva e poi Luciano Spalletti ha messo pure un terzino, dando un segnale sbagliato. Errore di valutazione: non credere possibile il secondo gol! Una squadra forte come dev’essere l’Inter va a cercare il secondo gol anche se rischia di prenderlo, perché il gioco è vincere, non sperare che il Barcellona vinca. Sono rimasto amareggiato più per questo che per la partita o il gioco a tratti discreto: è la mancanza di mentalità di quasi tutti, anche Mauro Icardi da capitano non ha fatto quello che doveva fare dopo il pareggio, idem Spalletti da allenatore nel cambio sbagliato e la società, che ha bisogno di un innesto come quello di Beppe Marotta dal punto di vista della mentalità vincente che ancora non c’è fino in fondo».
NUOVA INTER DI MAROTTA – Nella situazione avversa La Russa vede anche il bicchiere mezzo pieno: «Marotta serve molto all’Inter. Mi è sembravo un po’ di rammarico mascherato da battuta quello di Pavel Nedved: fa vedere che l’ha presa male, ma ha fatto un grosso piacere e Marotta, fugando le perplessità dei tifosi interisti sul suo essere tifoso juventino… Grazie Nedved! Non farei il toto-allenatore, al 70% resta Spalletti, soprattutto se lotta per il secondo posto e arriva almeno in finale di Europa League, in quel caso Spalletti non verrebbe nemmeno messo in discussione. Oggi è giusto mettercelo dopo l’uscita dalla Champions in quel modo, ma ha tutto lo spazio per recuperare, se saprà farlo. Nessuno può competere con la Juventus rafforzata da Cristiano Ronaldo e Joao Cancelo, ma giustamente a Spalletti si rimprovera la mentalità più da secondo che da primo: mi auguro cambi nel corso della stagione. Il Milan non ha fatto un brutto mercato, in estate tutti sostenevano che Gonzalo Higuain fosse meglio di Icardi, che di suo era solo più giovane… L’Inter e Icardi si accorderanno per il rinnovo di contatto, anche perché è entrato veramente nella parte di capitano di questa squadra: ci tiene. L’Inter è senza Radja Nainggolan da inizio stagione!».
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