Cardona: “Curva mondo proprio, punizioni quadruplicate! Cori? Demenza”

Marcello Cardona

Marcello Cardona – intervenuto ai microfoni di “RadioRadio Lo Sport” – aggiunge altri dettagli sullo scontro tra ultrà del Napoli e dell’Inter che ha purtroppo portato alla morte di Daniele Belardinelli, di anni 35: il questore di Milano chiede punizioni quadruplicate (QUI la decisione del Giudice Sportivo, ndr) e dice la sua anche sui cori razzisti rivolti a Kalidou Koulibaly. Di seguito le sue dichiarazioni

INVESTIGAZIONI – «Sono in atto attività investigative con visione di filmati e testimonianze. Con certezza probatoria possiamo dire che un assalitore è stato travolto ed è morto per i traumi: non sappiamo ancora chi guidasse il van e non può ancora essere ascrivibile a nessuno, né un milanese né un Napoletano. Inoltre sul Suv che ha investito il ragazzo dobbiamo ancora capire se il conducente lo ha fatto di proposito, se si è accorto o no, se si è fermato o meno. Le attività investigative proseguono per arrivare ad un quadro chiaro da offrire. L’investimento non è ascrivibile all’aggressione. Il Belardinelli era sicuramente un aggressore, lui scappa e viene investito nella corsia opposta. A quel punto i napoletani dicono a quelli dell’Inter che uno di loro è stato investito così quattro interisti lo caricano in macchina e lo portano all’ospedale, è un fatto che mi piace sottolineare».

PUNIZIONI – «Servono stadi sicuri e punizioni quadruplicate. Ieri è successo un fatto gravissimo ma non si può attribuire alla cultura di Milano o del sud (sono del sud). In ogni territorio ci sono delinquenti ma è pur vero che il 60% delle persone che vanno allo stadio sono persone per bene. Dobbiamo trovare il modo di isolare gli altri. Io stamattina ho firmato le note di proposte per chiudere curve e vietare trasferte. Esercito la funzione di autorità tecnica di sicurezza e mi sono assunto le responsabilità della richiesta. poi le decisioni le prenderanno il ministro dell’interno e chi è preposto. Ora parlo delle curve. Nelle curve italiane ed europee esiste un mondo proprio. In questo mondo il 95% è tutto bello: c’è solidarietà, cultura, canti e cori ma è sempre un mondo proprio. Io quindi ritengo che per dare una interpretazione giusta al legislatore, che la chiusura sia un segnale che deve andare a quel mondo. Ieri abbiamo registrato gente arrivata da Nizza per fare casino».

«Ho approfondito anche la questione Koulibaly. Lui è un Giocatore con la G e un gran signore. Il Napoli ha avuto un comportamento esemplare. Il giocatore ha subito verso il 10′ del primo tempo, un gesto vocale corale razzista, io ho chiamato il dirigente del servizio e l’ho intimato di andare dalla procura federale e di fare degli annunci. Mettete tutto però nel contesto di 40′ prima quando c’è stata l’aggressione. I cori sono stati 2, la procura federale lo ha detto al quarto uomo che ne ha preso atto. La partita formalmente andava sospesa ma era il caso di creare casino pubblico a 5′ dalla fine con tutto quello che stava succedendo? No, noi faremo una nota dove spiegheremo cosa è successo. Qui siamo alla demenza: offendere la squadra avversaria nonostante ci siano giocatori di colore anche nella propria. Quando un calciatore batte le mani all’arbitro, non va bene. lo avrei espulso anche io».

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