
Gabriele Gravina – in collegamento telefonico con “Sky Sport 24” – parla dopo gli incresciosi fatti accaduti in occasione di Inter-Napoli, in seguito ai quali il questore di Milano ha chiesto provvedimenti disciplinari durissimi per la tifoseria nerazzurra (QUI i dettagli). Di seguito le dichiarazioni del Presidente della FIGC
NESSUNO STOP – «Il campionato non si ferma, abbiamo assistito ieri a Inter-Napoli ma non possiamo pensare che quanto successo possa contaminare negativamente il nostro mondo, ci vuole una risposta netta e la nostra è che il 29 si gioca. Ho sentito un po’ tutti per capire il clima, la volontà e soprattutto le riflessioni intorno a quello che è successo: all’unanimità abbiamo condiviso che si va avanti, ma consentitemi di dire anche un’altra cosa. Tutti devono capire una volta per tutte che esiste una sovra figura della FIGC e in questo momento è Gabriele Gravina, non accetterò più dichiarazioni di ogni sorta di chi pensa che possa mettere a posto tutto o pensa agli interessi del proprio orticello. Da oggi in poi assumeremo una posizione di responsabilità e la Federazione deve parlare una sola lingua attraverso il suo presidente».
RICHIESTE – «Le richieste del questore di Milano? La linea deve essere dura, invito tutti a fare una riflessione di rispetto per i ruoli. Credo che tutto ciò che riguarda le sanzioni sportive spetti al Giudice Sportivo, certo il questore preposto alla sorveglianza dell’ordine pubblico, è nel pieno diritto di proporre una serie di provvedimenti. Credo che la linea deve essere di grande fermezza, distinguendo quanto successo fuori dallo stadio a una distanza di un chilometro, dunque una distanza fuori dall’evento sportivo, che riguardano anche infiltrati da Nizza e Varese».
CORI RAZZISTI – «Devo dire che quello che emerge in modo negativo sono stati i cori razzisti nei confronti di Koulibaly. Soluzione? La mia è una riflessione più profonda, dobbiamo imparare tutti a dire le cose giuste nel momento giusto, da un po’ di tempo ci sono dichiarazioni – sicuramente legittime -, ma che a volte innescano meccanismi di reazioni strane. Noi dobbiamo fare di più, ma non siamo i soggetti garanti dell’interesse dell’ordine pubblico. La norma è chiara: i responsabili della sicurezza dello stadio, preposti dal Ministero dell’interno, hanno la possibilità di poter sospendere la gara, l’arbitro non può sospendere la gara. Credo che un incontro con il Ministero dell’interno, per capire se ci sono possibilità di rendere la norma più semplice, è doveroso da parte mia. Chiederò un incontro per focalizzare e puntualizzare una norma che sia di più semplice applicazione, ma al momento l’unico soggetto che può farlo è il responsabile della sicurezza preposto dal Ministero dell’interno».
ARBITRO CORRETTO – «Immaginate una sospensione di quella gara, con tutto ciò che è avvenuto prima e durante, far uscire 75.000 persone dallo stadio cosa avrebbe potuto comportare. Noi in questo momento, sulla base di quello che sarà accertato, chiederemo al Giudice Sportivo di adottare provvedimenti che siano esemplari nei confronti di soggetti che stanno offendendo e infangando il calcio. Mi rivolgo al pubblico e mi rivolgo pure a chi deve riprendere il senso di responsabilità, dobbiamo avere tutti toni più bassi perché questi attacchi continui non fanno bene al mondo del calcio, dobbiamo stare più sereni e tranquilli. Io oggi ho verificato e ieri l’arbitro ha applicato perfettamente le regole del gioco, ecco certe dichiarazioni del giorno prima non hanno aiutato il clima».
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