La “Gazzetta dello Sport” si concentra sul rientro a tempo pieno di Gary Medel. Il cileno è un giocatore importante per Stefano Pioli, ed è pronto a giocare sia in difesa che a centrocampo.
RITORNO – Il positivo approccio di Gagliardini «spinge» Medel qualche metro più indietro. Sì, il cileno è di fatto un vero e proprio nuovo acquisto della difesa nerazzurra, e non a caso in queste ore si sta pianificando la partenza di Ranocchia. Il progetto di Pioli a dire il vero è sempre stato chiaro, fin dall’esordio con il Milan: Medel difensore, scelta rimasta nel congelatore solo per colpa dell’infortunio subito.
A TRE O A QUATTRO – Contro Milan e Bologna Medel ha giocato in una linea a quattro, ma all’occorrenza è in grado di interpretare alla perfezione anche il ruolo di centrale di destra in uno schieramento a tre: lo fa da sempre con il Cile, nazionale campione del Sudamerica in carica da due edizioni consecutive. Alternativa a Murillo e Miranda? No, titolare a tutti gli effetti, anche se a Palermo potrebbe partire dalla panchina perché reduce da un lungo infortunio e dai 120’ di Coppa Italia.
DUTTILE – Pioli ama Medel, giocatore di grande esperienza, sapienza tattica, carisma, cattiveria e duttilità. Già, in caso di necessità Gary potrebbe infatti tornare nuovamente utile anche nel cuore del campo, a fare la guerra in certe partite particolarmente delicate, come per esempio nella Torino bianconera il prossimo 5 febbraio, magari sulle tracce di Dybala o Pjanic, gente velenosissima fra le linee, da «massaggiare» con particolare attenzione anche a 30-40 metri dalla porta di Handanovic. Insomma, a Medel non si rinuncia a prescindere. Dietro o davanti alla difesa, di fatto parliamo di un titolare: senza fissa dimora in un certo senso, ma pur sempre un intoccabile.
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