Mazzola: “Moratti chiedeva consigli a Moggi, lo voleva all’Inter” Nel corso di una lunga intervista concessa a GazzaMercato Sandro Mazzola ha confermato le voci secondo le quali Massimo Moratti avrebbe tentato più volte di convincere Luciano Moggi a lasciare la Juventus per l’Inter. PIOLI – «A me Pioli piace molto, anche lui merita fiducia e soprattutto va fatto lavorare con continuità. E’ arrivato a stagione in corso e nonostante ciò ha dato segnali più che incoraggianti. Ha delle idee innovative e intelligenti, sa gestire il gruppo e motivarlo in modo produttivo. Pioli ha la personalità giusta per vincere. Non fa trasparire il suo spessore all’esterno ma con il gruppo so per certo, avendo parlando con persone a lui vicine, che tiene alta la concentrazione e sa gestire qualsiasi tipo di situazione. Ha carattere e qualità, queste sono caratteristiche rare da trovare in giro. Lui è l’uomo giusto per riportare l’Inter a trionfare. La squadra, per essere competitiva ad ogni livello, ha solo bisogno di mantenere i pezzi pregiati e acquisire qualcuno nei punti giusti, a parte il solito Verratti, ci sono talenti italiani interessanti da comprare senza spendere esageratamente. Chi prenderei? Eh si…figurati se te lo dico! Altrimenti ce li ciulano gli altri (ride, ndr)! Comunque bisogna mantenere la linea italiana! E’ un momento positivo per il calcio italiano a mio modo di vedere, ci sono dei giovani interessanti che si stanno mettendo in mostra anche con le maglie di club blasonati, come ad esempio Gagliardini all’Inter e tanti altri. Terzo posto? Con l’Inter non si sa mai. Quando le cose sono impossibili riesce a farle, è quando sono semplici che hanno timore e perdono!». RONALDO – «Ronnie era la fine del mondo. Prima di acquisirlo su di lui c’era moltissima diffidenza, in pochi credevano che in Italia sarebbe riuscito a fare la differenza tanto quanto era riuscito a fare in altri campionati. Nei primi mesi dette già modo a tutti di ricredersi, aveva solo il limite di passare poco la palla e io glielo facevo notare. A questa mio osservazione lui rispose degnamente quando nel 1998 segnò un gol decisivo per il passaggio del turno in Coppa Uefa. Fu incredibile, partì da metà campo dribblando tutti, compreso il portiere, ma prima di mettere in rete si girò per guardarmi poi mi corse incontro ridendo e urlando: “Allora Direttore adesso che mi dici?” Un vero fenomeno, non ho mai più visto un calciatore così devastante!». MORATTI – «Perché Moratti non mi confermò? Non ho mai capito nemmeno io il perché ma rimasi molto colpito. Negli anni mi ero accorto che Moggi era diventato un suo consigliere facendogli credere ogni anno che sarebbe venuto all’Inter, ma non credo che questo sia stato decisivo per la nostra separazione. In realtà Moggi non ha mai voluto il bene dell’Inter, è sempre stato un grande manovratore». L’INTER – «Ci andai vicino più volte, mi cercarono la Roma, la Fiorentina…ma non ho mai ceduto perché tenevo all’Inter. Capitò anche che mi volesse la Juventus era il 1967 (ride, ndr). In base a una nuova disposizione della Federazione ogni anno scadevano i contratti. Era maggio e io stavo uscendo dall’allenamento ad Appaino Gentile. Mi avvicinai alla mia macchina e mi accorsi che di fianco ce ne era un’altra targata Torino. Da questa scese un autista, era la prima volta che vedevo una macchina col telefono. Mi passò l’Avvocato Agnelli, che mi diede appuntamento per una colazione a Villar Perosa. Dopo avermi parlato di mio padre e del “Grande Torino”, visto che a fine anno sarei stato svincolato, mi offrì un’agenzia Sai, una concessionaria Fiat e il doppio dell’ingaggio per trasferirmi alla Juve. Mi tremavano le gambe. Chiesi un giorno di tempo». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2nOX9O5 from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2nmW7FN
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