Pagelle Crotone-Inter: Pioli imbarazza Candreva, leader dove? La figuraccia storica dell’Inter a Crotone non salva nessuno dalle critiche. Una delle peggiori partite della stagione, un’impresa trovare uno spunto positivo dopo aver visto una prestazione simile. Analizziamo la partita attraverso le pagelle HANDANOVIC 5.5 – Battezza l’angolo giusto, ma non riesce a intercettare il rigore calciato da Falcinelli: avrebbe potuto essere più reattivo. Sul 2-0 non può nulla, per il resto non viene impallinato e può parare liberamente un altro paio di tiri innocui. Si fa apprezzare per il solito cappellino “anti-sole”, ma Benji Price era altra cosa. Numero zero. D’AMBROSIO 5.5 – A tratti imbarazzante in marcatura su Stoian, tutti i pericoli nascono dal suo lato. Assente sul primo gol e in ritardo sul secondo, buca clamorosamente qualsiasi intervento da terzino destra nella difesa a quattro. Migliora nella ripresa agendo da terzo di difesa e spingendosi – paradossalmente – molto in avanti, inoltre si fa trovare al posto giusto nel momento giusto per segnare il 2-1. Illogico. MURILLO 4.5 – Sbaglia anche gli appoggi più semplici, gli avversari li rincorre anziché anticiparli. Esce nell’intervallo permettendo all’Inter di tornare alla difesa a tre. Bocciato. – dal 46′ EDER 6 – Più pimpante dei compagni, sul 2-1 colpisce un palo interno che avrebbe meritato il gol. Non fa tanto altro, ma riesce a fare meno errori dei suoi compagni, diventando automaticamente – e soprattutto per demeriti altrui – l’unico giocatore dell’Inter a non meritare l’insufficienza. Il migliore (tra i peggiori). MIRANDA 5 – Gioca sempre d’anticipo e fa sentire la sua presenza ed esperienza. Si immola per salvare il terzo gol a fine primo tempo, ma affonda con tutta la retroguardia per il resto della partita. Al 91′ spreca l’occasione per il pareggio ed è un errore che pesa, pur non essendogli richiesto il lavoro del bomber. Leader? ANSALDI 5.5 – Completamente estraneo alla partita perché a sinistra non si gioca, si sveglia nel finale di primo tempo facendo la doppia fase e facendosi notare per una gomitata ricevuta in pieno volto che gli causa un taglio sul sopracciglio con vistosa fasciatura. Esce nell’intervallo. Da rivedere. – dal 46′ PALACIO 5 – Subito ammonito, appare nervoso e confusionario. Va al tiro dopo mezz’ora, ma non può bastare. Dovrebbe portare esperienza, ma quest’Inter ha bisogno di freschezza. Da rottamare. MEDEL 5 – Fuori luogo nel vecchio ruolo, causa il (dubbio) rigore dell’1-0 toccando di mano una palla in area dopo essere caduto. Nella ripresa torna a guidare la difesa, impostata a tre, e limita danni ed errori. Difensore. KONDOGBIA 5- Prova a fare il rubapalloni, ma è troppo macchinoso e la squadra sicuramente non lo aiuta. A centrocampo non riesce a dominare, anzi è spesso domato dai pari ruolo crotonesi. Decisivo solo nel gol del 2-1 con il colpo di testa che mette D’Ambrosio nelle condizioni di non sbagliare. Esce al 81′ per permettere all’Inter di giocarsi il tutto per tutto con un assetto iper offensivo. Pesce fuor d’acqua. – dal 81′ JOAO MARIO 5 – In un quarto d’ora non si fa praticamente vedere mai, sarebbe da S. V. (senza voto, ndr), ma la possibilità di far meglio ci sarebbe anche stata. Approccio sbagliato, probabilmente spento a livello mentale e pertanto demotivato. Vittima. CANDREVA 4– Nervoso fin dai primi minuti, non cambia canovaccio: corre male e crossa peggio. Fa quasi tenerezza pensare al fatto che Pioli stia insistendo su di lui come titolare inamovibile e insostituibile a partita in corso, mentre l’oggetto misterioso “Gabigol” Barbosa non può neanche togliersi la pettorina. Pessimo. BANEGA 5 – Si vede a intermittenza per dare ordine a una squadra senza logica, solo lui può creare qualcosa essendo l’unico centrocampista dotato di tecnica e visione di gioco, ma i risultati sono insufficienti. Più che da trequartista, è costretto a giocare da regista arretrato. Si fa ammonire nella ripresa, poi ha il merito di aver battuto bene l’angolo che porta al 2-1, ma da un “dieci” simile ci si aspetta più continuità e soprattutto concretezza. Passeggero. PERISIC 4.5 – Sulla sinistra ha pochi palloni giocabili, accentrandosi prova a rendersi utile, ma non viene sfruttato a dovere. Scompare minuto dopo minuto, nella ripresa si fa notare solo per il tiro che porta alla prima vera azione offensiva dell’Inter verso la porta del Crotone. Stanco. ICARDI 4.5 – Isolato spalle alla porta e poi acciaccato, si capisce fin da subito che non è e non sarebbe mai stata la sua partita. Un fantasma nella manovra dell’Inter, forse sarebbe stato meglio sostituirlo dopo 15′ in seguito alla botta presa, da capitano (e leader?) avrebbe permesso alla sua squadra di gestire la partita con un effettivo undici contro undici. Inesistente. ALL. PIOLI 3 – Prepara malissimo la partita mandando un’Inter allo sbaraglio con la linea mediana Medel-Kondogbia ed entrambi i diffidati (Murillo e Medel) prima del derby, senza cambiare una virgola dopo la pessima prova contro la Sampdoria. Insiste su Candreva titolare, panchina Joao Mario per la quinta volta consecutiva – e lo fa entrare negli ultimi 10′ senza logica -, non trova un senso a Banega e umilia nuovamente Gabigol, a cui preferisce Palacio. Anche la lettura è pessima, l’approccio poi è apparso proprio da provinciale. Sicuramente è l’ultimo ad avere colpe in questa sconfitta, ma il voto più basso è il suo per la mancanza di polso. Dead man walking. CROTONE – Cordaz 7; Rosi 7, Ceccherini 6.5, Ferrari 6.5, Martella 7; Rohden 6.5, Barberis 6, Crisetig 7, Stoian 7.5; Trotta 7, Falcinelli 8; All. Nicola 7.5. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2oegOoP from Inter Club C’è solo l’Inter Pavia http://ift.tt/2nRhBtP
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