Spalletti ha una missione con l’Inter: ora è tempo di fare 31!

Spalletti

L’arrivo di Spalletti all’Inter ha ridato parziale entusiasmo ai tifosi nerazzurri, sia per aver finalmente fatto chiarezza sulla guida tecnica della prossima stagione sia per la voglia di rivalsa dell’ex tecnico della Roma: l’Inter è l’occasione della vita, fallirla sarebbe un peccato per tutti. L’importante è sapere cosa è richiesto

SPALLETTI ALL’INTER – Dopo tanta attesa, l’annuncio ufficiale dell’Inter è arrivato solo qualche ora fa: Luciano Spalletti è il nuovo allenatore dell’Inter. Ufficialmente dal 9 giugno 2017, né prima né dopo. Negli ultimi giorni si è scelta la linea del silenzio, proprio in attesa di mettere nero su bianco, ma finalmente non ci sono più dubbi e possiamo dirlo in coro: benvenuto mister! L’ultimo pensiero espresso su Spalletti è datato 26 maggio (clicca QUI per il precedente editoriale) e da quel giorno non è cambiato molto, forse nulla: a Spalletti va tutta la mia – nostra – stima, fiducia e soprattutto speranza. Speranza che sia la stagione della rinascita, speranza che tutti remino dalla sua parte, la nostra parte. Così come per molti suoi predecessori, l’Inter rappresenta l’occasione lavorativa della sua vita: per Spalletti questa diventa una grande missione, assolutamente da non fallire.

IERI 30, ADESSO 31 – Di Spalletti si parla sempre tanto, adesso che è arrivato all’Inter se ne parlerà troppo. E probabilmente male, appena ce ne sarà l’occasione. Magari malissimo, anche se italiano… A essere sinceri, però, nessuno può permettersi di criticare lo Spalletti allenatore, che è tra i più competenti tecnici italiani in circolazione, né lo Spalletti uomo, trattato a Roma come l’ultimo dei fessi solo perché ha provato a far cambiare mentalità a un ambiente filo-tottiano. Vincendo quanto possibile. Certo, il profilo di Spalletti non fa sognare (i tifosi nerazzurri) come quello del “nemico” José Mourinho nell’estate 2008, ma stiamo parlando comunque di un professionista esemplare, il cui curriculum non mente: finora ha sempre fatto trenta, l’Inter gli chiede di fare trentuno.

OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE – L’arrivo di Spalletti a Milano dovrà coincidere con il ritorno dell’Inter, quella che conosciamo tutti. Quella che il Suning Group pensava di aver acquistato un anno fa, probabilmente basandosi sui video della stagione 2009/10. Quell’Inter che non c’è più, da ormai sei, praticamente sette stagioni. A Spalletti si chiede di migliorare l’Inter, l’ultima drammatica Inter del settimo posto. Ciò non significa che Spalletti sarà costretto ad alzare al cielo il trofeo dello scudetto a maggio 2018 per accertare il suo non-fallimento, ma neanche accettare il sesto posto come miglioramento: l’Inter deve tornare in Champions League, possibilmente dalla porta principale, al tecnico toscano si chiede questo prima di tutto. Poi chiaro, nulla è precluso: gli investimenti estivi dovranno regalare un’Inter competitiva a Spalletti, poi sognare non costerebbe nulla… Buon lavoro Luciano, ora siamo (davvero tutti) con te: #InterIsComing.

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