Giuseppe Bergomi, ospite di “L’Originale” su Sky Sport, ha messo a confronto Juventus e Inter a poco meno di tre giorni dalla sfida dell’Allianz Stadium. Ci sono molte differenze fra le due squadre e i nerazzurri dovranno sfruttare le modifiche in corsa di Luciano Spalletti per prevalere sui rivali.
AVVERSARIE ALLO SPECCHIO – «Torna con zero punti chi non avrà una tenuta mentale molto alta e non saprà leggere la partita, perché in Juventus-Inter le energie nervose si sprecano. C’è grande tensione, è il derby d’Italia, quindi chi non saprà leggere bene i momenti della partita rischierà di tornare a casa con zero punti. Pareggio? No, perché l’Inter la va a giocare a viso aperto, quindi vedo una partita con gol. Si assomigliano? No, perché l’Inter ha una fisionomia ben precisa e all’interno delle partite Luciano Spalletti fa dei piccoli accorgimenti: a Cagliari va in sofferenza mezz’ora, chiude la difesa a tre e quando ritorna tutto normale rigioca il suo tipo di calcio, la Juventus invece ogni partita cambia qualcosa. Non so cosa proporrà Massimiliano Allegri in questa partita, secondo me non si assomigliano molto. Si parla molto della fisicità, ma l’Inter è una squadra che cerca di costruire da dietro e creare superiorità numerica nelle varie zone di campo, da quel punto di vista non è solo fisicità. Tutti e due sono molto attenti, però penso che si adatta di più la Juventus rispetto all’Inter: l’Inter è una squadra dove la maggior parte dei gol arrivano su cross da destra, poi c’è un giocatore che quando gli altri calano aumenta, Ivan Perišić è un atleta straordinario e dà tantissimo. Per come gioca l’Inter è perfetto Mauro Icardi, arrivano sul fondo cross e lui pur non essendo molto alto fa gol di testa».
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