Melo: “Inter male? Thohir assente! Tra Mancini e de Boer…”

Melo

Felipe Melo – ex centrocampista dell’Inter, oggi in forza al Palmeiras -, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, parla a 360° della sua esperienza all’Inter alla vigilia della sfida in casa della Juventus, altra grande ex del centrocampista brasiliano

PARLA IL DOPPIO EX – Torna a parlare Felipe Melo, come al solito senza peli sulla lingua: «Non potrei mai parlare male della Juventus, ma ho l’Inter nel cuore. Ma nessun pronostico. E’ un match da tripla, può succedere di tutto. L’Inter arriva alla grande. Se uscisse indenne avrebbe tutto per puntare con decisione al titolo. Può risolverla Perisic e Icardi da una parte, Dybala e Higuain dall’altra. Ma attenzione ai colpi di Pjanic. Icardi mi sta piacendo in tutto. Ha riconquistato il pubblico, è un vero interista. Sempre decisivo. E le parole sul Real Madrid sono bellissime. Merita la fascia. Che personalità Spalletti! Mi piace».

INTER IERI E OGGI – «All’Inter bilancio positivo. Prima stagione positiva, indimenticabile il derby vinto. Partimmo alla grandissima, eravamo primi. Poi un po’ di difficoltà, ma quel quinto posto fu un buon risultato. A Milano troppo tardi? No, fu un sogno. Potevo restare al Galatasaray e mi voleva l’Arsenal, ma io desideravo solo l’Inter. L’espulsione contro la Lazio? Dai… Non incide una sola partita! Sarebbe assurdo pensare che i problemi nacquero lì. De Boer non all’altezza? Non si può scegliere un tecnico che non parla la lingua. Il secondo anno partì male per questo. Con Mancini saremmo andati sicuramente in Champions. Un grande, interista vero. L’addio fu un duro colpo. Thohir non c’era mai. Una volta con l’Inter, un’altra con il D.C. United. Troppa confusione… Zero colpe per Mancini e Ausilio. Oggi progetto serio con Suning. Poi c’è Zanetti: guida e leggenda».

SCUDETTO, NAZIONALE E PASSATO – «Grande lotta in campionato. Premier League a parte, il campionato più bello del mondo, l’Italia rimane il top. Ci sono tante favorite. All’estero invece è diverso: solo una, due squadre sono da titolo. E nonostante il KO della Nazionale Itliana, la strada è quella giusta. Clamoroso con la Svezia. Spiace, soprattutto per gli amici Eder e Buffon. Prandelli disse: “Melo è uno dei centrocampisti più forti in assoluto”? Un grande, lo ringrazio. Ma anche Maradona e Mourinho parlarono bene di me. Non mi interessa ciò che dicono i media: se non fossi stato al top non avrei mai indossato certe maglie».

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