Auriemma: “Inter fatica a risalire, col Napoli diventa complicato”

Raffaele Auriemma

Raffaele Auriemma è in collegamento con “YouPremium”, trasmissione di Premium Sport. Il giornalista, telecronista tifoso delle partite del Napoli per le reti Mediaset, si è espresso sulla partita di domani degli azzurri contro l’Inter e poi è tornato sulle polemiche fra nerazzurri e juventini rilanciate da ieri con le parole di Ronaldo sul 1998.

LACUNE DELLA RETROGUARDIA«Luciano Spalletti non firmerebbe per il pareggio domani? Non penso potesse dire diversamente, io però ho studiato un po’ l’Inter anche approfonditamente di recente, anche attraverso la Match Analysis, anche negli errori individuali come l’autogol di Andrea Ranocchia, oppure il retropassaggio avventuroso di João Miranda dove segnò Rodrigo Palacio, o il colpo di testa di Davide Santon sul quale ha segnato Stephan El Shaarawy. L’Inter fa molta fatica a risalire con la difesa sugli sviluppi di una palla inattiva, ci sono tre gol che lo rappresentano: il gol segnato da Alberto Paloschi contro la SPAL, da Goran Pandev contro il Genoa e da Giovanni Simeone contro la Fiorentina. Se andate a rivedere questi gol la circostanza di errore nella fase difensiva è chiara ed eloquente, se permette di giocare al Napoli dentro l’area di rigore allora diventa complicato, stiamo parlando della squadra che ha scagliato il maggior numero di tiri in porta assieme alla Roma. Milan Škriniar è molto più simile a Raúl Albiol, ma non somiglia a Kalidou Koulibaly. Più decisivo Dries Mertens o Mauro Icardi? Io credo che Mertens abbia qualcosa in più rispetto a Icardi. Sono due attaccanti che difficilmente sbagliano, credo che Icardi possa essere stimolato dal fatto che segnando raggiungerebbe quota cento in campionato, così come Marek Hamšík. I due capitani, è una nota particolare della gara di domani, possono arrivare a cento gol. Io preferisco in questo momento Mertens perché voglio valutare Icardi in una squadra che lo metta nelle condizioni di giocare diversamente. Lui è un attaccante old style, gli lanci la palla e segna sempre, invece oggi come oggi con gli atteggiamenti che assumono le squadre di rango inferiore ti bloccano e ci sono delle partite dove Icardi non segna. Ha soltanto un gol in più rispetto a Mertens, che ha scoperto di essere attaccante l’anno scorso. Se tu giochi per Icardi segna centoquaranta gol, però oggi il Napoli è diverso rispetto a quando c’era Gonzalo Higuaín e Aurelio De Laurentiis voleva prendere Icardi perché gli assomigliava. Oggi è un’altra squadra, totalmente diversa rispetto al passato, e la sua forza dipende dal particolare che non dipende da nessuno: segnano tutti. Io non discuto il calciatore, ma secondo me farebbe fatica».

POLEMICHE VENT’ANNI DOPO«Juventus-Inter del 1998? Rivedendo quella famosa partita, di cui oggi stiamo ancora discutendo, io speravo a distanza di così tanti anni che si potesse avere una certezza in più o un chiarimento ulteriore. Portai al telefono Luigi Simoni e l’arbitro Piero Ceccarini, telefonata che si conclude con un Simoni adirato che chiude il telefono di fronte alla convinzione ancora oggi di Ceccarini che non fosse fallo da rigore. Credo che lo fosse, di fronte alle immagini mi sembra inequivocabile».

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