Maicon: “L’Inter del Triplete era un mondo perfetto”

Maicon

L’ex difensore dell’Inter Maicon Douglas ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha ricordato i tempi dell’Inter del Triplete e la sua esperienza con la maglia della nazionale brasiliana

Lei è uno degli eroi del Triplete: com’era quell’Inter?- “Era un mondo perfetto, bastava guardarsi negli occhi. Con troppe parole non si va da nessuna parte, servono i fatti”.

Con il Brasile lei ha vinto due volte la Confederations e due volte la Coppa America, mai il Mondiale: come mai?- “Non ho avuto fortuna con questa competizione che è molto strana. Dopo la fase a gironi è come iniziare un torneo diverso”.

In Sudafrica nel 2010 venne eliminato dall’Olanda ai quarti…- “Sì, con un gol di testa di Sneijder (ride). Come si fa a prendere un gol di testa da Wesley che è alto 1.70?”.

Mentre nel 2014 la semifinale con la Germania è storia…- “L’1-7 ci accompagnerà per sempre, ci prenderanno per sempre in giro. Al rientro negli spogliatoi mi sembrava di non aver nemmeno giocato. Vorrei rigiocarla, non finirebbe così”.

Quest’anno chi lo vince?- “Il Brasile, anche se mi piace l’Argentina. Invece non mi spaventano troppo le europee”.

Lei si è ritirato dopo l’Avai: cosa farà da grande?- “Niente inerente al calcio, è cambiato troppo, non mi vedo più dentro questo mondo”.

L’Inter ha 110 anni: come la spiegherebbe a un bimbo?- “Gli direi che è una famiglia speciale. Il presidente Moratti è unico, inarrivabile. Al bimbo gli direi di tifare sempre Inter”.

Maicon, si sente ancora un bambino fortunato?- “Fortunato e competente. Ora sono un uomo realizzato, senza rimpianti”.

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