Boninsegna: “Inter, ti mancano questi due a centrocampo e nella dirigenza”

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Intervistato ai microfoni di “Gazzamercato.it”, Roberto Boninsegna, storico ex attaccante dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando del derby ma anche di numerosi altri argomenti sui nerazzurri

CHAMPIONS A UN PASSO – «E’ stato un bel Derby. Quando i migliori in campo son stati i due portieri vuol dire che ci sono state numerose azioni da gol, soprattutto Handanovic ha fatto la parata dell’anno. Certo l’Inter, schierata con un brillante 4-3-3, ha fatto qualcosa in più rispetto al Milan che con il suo 4-5-1 era solo predisposto al contropiede. E’ comunque un pareggio che fa bene ai nerazzurri che, con i rossoneri distanti 8 punti, sono a un passo dal ritorno in Coppa dei Campioni nonostante una Lazio agguerrita».

I CLAMOROSI ERRORI DI ICARDI – «Giornate funeste ne ho passate anch’io. Quelli di ieri sera sono gol impossibili da sbagliare, Icardi solitamente è un centravanti cinico e anche all’andata, con 3 gol, ha dato prova di questo. E’ maturato tanto e ancora maturerà per diventare inarrestabile».

ICARDI E BONINSEGNA, I SOLI CON DOPPIO POKER IN A – «Siamo due bomber d’area di rigore. Io rientravo un po’ di più e cercavo molto il fallo al limite dell’area. Icardi vuole sfruttare le ali del 4-3-3 per finalizzare e impallinare i portieri. Siamo due facce della stessa medaglia».

LE LACUNE PER ESSERE AL VERTICE – «Manca un vero regista a centrocampo, come Badelj della Fiorentina. Lui avrebbe portato la qualità che manca. Con l’inserimento di Brozovic e Rafinha la manovra è migliorata e i risultati ne stanno traendo beneficio. Non conosco bene Lautaro Martinez ma, fossi nella dirigenza, non correrei il rischio di sacrificare o veder partire Icardi. Mauro ha venticinque anni, è determinante e lo sarà sempre visto che deve dare ancora il meglio di sé stesso. Farei di tutto per farli coesistere».

ADDIO SABATINI – «Evidentemente non c’era comunione d’intenti tra la società e il D.T. e ciò è stato confermato dal mancato raggiungimento di alcuni obiettivi di mercato. Ausilio, adesso, avrà maggior spazio e spero sia in grado di sfruttarlo al meglio anche grazie agli insegnamenti di Sabatini. Del resto per costruire ottime squadre è fondamentale che ci sia coesione tra l’allenatore, il D.S. e la società altrimenti tutto crolla. Qualora tornasse Branca sarebbe un bene visto che ha fatto un buon lavoro. Sono amico di Oriali, l’ho visto crescere nell’Inter e lo stimo come uomo e professionista. Spero tanto possa tornare in nerazzurro nonostante la passione per la Federazione».

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