
Nell’intervista rilasciata a Inter TV Samir Handanović ha commentato la partita di stasera contro il Cagliari. Questa la sua valutazione del match valido per la trentatreesima giornata di Serie A, ossia l’anticipo dell’ultimo turno infrasettimanale di campionato.
PROLIFICI E INVIOLATI – «Di solito queste partite alla fine sono le più difficili perché non fai nulla tutta la partita e alla fine prendi gol. La squadra è stata brava, non ha permesso al Cagliari di fare niente. Queste partite poi chi ha giocato a calcio sa che possono cambiare in un secondo, la psicologia di un giocatore o di una squadra può cambiare, ma nel secondo tempo siamo stati bravi e potevamo fare anche qualche gol in più. Quando un portiere non prende gol è sempre contento. La migliore delle quattrocento in Serie A? La prima partita, un Sampdoria-Udinese dove Morgan De Sanctis si fece male, sono entrato nel primo tempo e poi ho fatto il finale di campionato. Per me non è stata ripartenza, si è giocato bene sia al derby sia a Torino. I primi trenta minuti a Bergamo no ma lì fanno tutti fatica, poi nel secondo tempo siamo usciti, per me non è ripartenza ma continuità. L’importante è creare, poi qualcuno la butterà dentro. Differenze tra casa e trasferta? Per una squadra come la nostra non dovrebbe mai cambiare atteggiamento, giocare da tutte le parti del mondo con lo stesso piglio».
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