
Il finale di stagione dell’Inter è caratterizzato da cinque partite, una più difficile dell’altra, e l’assenza di Gagliardini complica maledettamente i piani di Spalletti, che nelle ultime settimane aveva trovato la quadratura del cerchio, soprattutto grazie alla coppia davanti alla difesa. Ecco in che modi potrebbe cambiare l’Inter senza Gagliardini
GAGLIARDINI FUORI – L’infortunio che terrà fuori Roberto Gagliardini nelle prossime partite – e presumibilmente fino a fine stagione – arriva come un fulmine a ciel sereno per l’Inter, che adesso deve valutare tutte le alternative possibili per farne a meno nella rincorsa al piazzamento in Champions League: si inizia domenica in casa del ChievoVerona, ma il percorso sarà in salita fino alla decisiva trasferta nella tana della Lazio, a meno che da Roma e/o dalla Roma non arrivino sorprese. Le opzioni sono almeno quattro.
RECUPERARE VECINO – La prima, quella più banale, consiste nel ritorno di Matias Vecino davanti alla difesa e sarebbe la soluzione migliore in quanto l’uruguayano nella prima parte di stagione ha dimostrato di essere l’alter ego ideale di Gagliardini, pur avendo caratteristiche leggermente più offensive dell’italiano. Il problema è che Vecino non ha ancora smaltito del tutto l’infortunio che lo sta tenendo fuori da alcune settimane, pertanto Luciano Spalletti potrebbe dover guardare altrove.
DOPPIO REGISTA – La seconda opzione, quella già vista a partita in corso contro il Cagliari, prevede la ritrovata titolarità di Borja Valero, che andrebbe a formare una coppia quasi anomala al fianco di Marcelo Brozovic, in quanto quest’ultimo è stato promosso a regista della squadra, di conseguenza si andrebbe ad avere un “doppio regista” perdendo quantità e velocità in fase d’interdizione. Al momento si tratta della soluzione più probabile, ma non l’unica, perché potrebbero esserci sorprese.
SKRINIAR MEDIANO – La terza opzione, sicuramente quella più suggestiva, riguarda uno stravolgimento tecnico-tattico che porterebbe Milan Skriniar sulla linea mediana – come già avvenuto in emergenza con la maglia della Nazionale Slovacca, tra l’altro con ottimi risultati -, andando così a spalleggiare Brozovic apportando caratteristiche come cattiveria, fisicità e ovviamente interdizione perse senza Gagliardini. Difficile che Spalletti ricorra a questa opzione dopo la ritrovata solidità difensiva anche grazie a Skriniar, che in quel caso verrebbe sostituito da Andrea Ranocchia o Lisandro Lopez per agire di fianco a Joao Miranda (formando quasi una difesa a tre 2+1).
CAMBIO MODULO – La quarta e ultima opzione, probabilmente la più pratica, comporta una modifica del sistema di gioco con l’abbandono del 4-2-3-1 in favore di un 4-3-3 (o 4-3-2-1) in cui Rafinha possa arretrare il proprio raggio d’azione, di conseguenza agirebbe da mezzala per creare densità in mezzo con Brozovic e uno tra Borja Valero (favorito) e Vecino. La duttilità di Antonio Candreva potrebbe essere sfruttata per variare il compito “da trequartista”, ma il cambio modulo favorirebbe soprattutto il gioco sulle fasce e quindi la conferma di Yann Karamoh. Da non escludere nemmeno la difesa a tre (3-4-2-1) in modo da occupare più spazi centrali e lasciare solo due esterni a tutta fascia.
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