Nota tattica di Inter-Juventus: il sacrificio di Rafinha

Rafinha Alcântara Inter

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Juventus parliamo di Rafinha.

DUE VOLTI – Rafinha all’Inter ha già dimostrato di avere qualità superiori alla media, sia considerando la rosa nerazzurra che in termini assoluti. Ma se sulla tecnica non ci sono dubbi sul suo impatto fisico aleggia sempre un grosso punto di domanda a causa dei lunghi mesi di inattività. Contro la Juventus il brasiliano ha dimostrato di poter essere anche una risorsa per corsa, carattere e intensità in mezzo al campo.

QUANTITA’ INASPETTATA – Dopo l’espulsione di Vecino l’Inter ha dovuto trovare un nuovo equilibrio tattico, per molti versi improvvisato sia per l’inferiorità numerica, sia per l’assenza di un mediano fisico vero e proprio (Vecino espulso appunto, Gagliardini infortunato). In quel momento Rafinha ha risposto da campione, calandosi totalmente nella parte e accettando una buona dose di sacrificio aggiuntivo pur di aiutare la squadra. Questa da Whoscored la grafica che evidenzia i suoi movimenti in campo:

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Il brasiliano, uno che fisicamente va sempre gestito, si è abbassato, coprendo una falla evidente. Rafinha ha fatto legna, come si dice, con 1 contrasto, 2 falli subiti (cioè, 2 falli fischiati) e ben 6 palloni recuperati (top di entrambe le squadre). Tutto questo pur rimandendo tra i nerazzurri con più tocchi, terzo in assoluto per passaggi e sbagliando pochissimo (51 passaggi col 94,1% di precisione). Una prova importante, di personalità.

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