
Luciano Spalletti ha parlato a Sky Sport dopo lo 0-4 della Dacia Arena contro l’Udinese grazie ai gol di Andrea Ranocchia, Rafinha, Mauro Icardi e Borja Valero; in attesa delle romane l’Inter si porta a un punto dal quarto posto.
«Ho visto quello che mi aspettavo e sopratutto che i calciatori evidenziassero questo rimbalzo in base a quello che era successo nell’ultima partita perché a seconda di come te la lavori nella testa quello svolgimento lì sarebbe diventato un limite importante invece sono stati eccezionali nel venire qui a comandare il gioco contro una squadra fisica e che ha corsa anche se sta attraversando un momento di difficoltà. Gufare le romane? Io dico quello che fa comodo a me però io debbo rimanere della convinzione che c’è una buona possibilità di andare in Champions. Quando si parla di squadra tecnica bisogna fare attenzione perché nella tecnica ci sono incluse tante cose, oggi a centrocampo avevo solo giocatori di palleggio nello stretto poi però quello che diventa fondamentale è avere sempre lo stesso timbro da mettere in tutte le partite, noi nel secondo tempo qualche cosa sotto l’aspetto della scelta e del mantenere sempre questo livello secondo me qualcosa ci sarebbe da dire ma poi la partita era tranquilla e quindi sono stati eccezionali però il nostro difetto è di esibire sempre questa cosa. Rafinha la nota più lieta? Sì, oggi ci ha fatto vedere che sa fare anche quello perché ha un buon sinistro e il gol è nelle sue possibilità. Rinnovo con l’Inter? Non conta niente perché poi quando le cose non vanno bene si butta via tutto e bisogna chiamare gli avvocati, il contratto ce l’ho e non capisco quale sia il problema. Sono fondamentali queste partite qui perché abbiamo passato questi alti e bassi e siamo cresciuti perché la nostra crescita è un dato di fatto: ha mentalità, ha un gioco e queste vampate dove ti viene a prendere palla con aggressione, ci sono dei comportamenti riconoscibili, siamo più squadra in tante cose però c’era da vedere la reazione di oggi dopo la delusione subita in casa contro la Juve e c’è da vedere come finisce con Sassuolo e Lazio perché tanto poi si va forte e veloce. Cancelo e Rafinha ci hanno dato un qualcosa in più da un punto di vista di scelte e qualità di gioco, erano tasselli che ci mancavano e la società è stata brava a prenderli anche se Cancelo si è infortunato subito e poi è stato difficile inserirlo perché la squadra stava facendo bene e lui ha un carattere particolare ma ora è più tranquillo. Rafa ugualmente lo abbiamo dovuto aspettare e gestire, non è stato un inserimento facile perché aveva delle cose da mettere a posto e c’era un tempo da dover spendere. La squadra è cresciuta e non capisco molto questa imposizione del quarto posto da un punto di vista del lavoro, lo puoi anche perdere ma dipende da come lo perdi e dal lavoro che fai, è quello il biglietto da visita. Vedrà Lazio-Atalanta? Non vado a vedere proprio niente, devo viaggiare ma è chiaro che è una partita importante per noi ma noi siamo legati a vincere le altre e rimango del mio avviso: se le vinciamo tutte e due siamo in Champions».
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