
Fabrizio Biasin è ospite di “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1. Nel blocco dedicato all’Inter ha elogiato l’inserimento di Rafinha Alcântara, arrivato a gennaio ma ormai fondamentale negli schemi di Luciano Spalletti.
ELEMENTI DECISIVI – «Ottimista? Beh sì, nel senso che l’Inter ha rimesso tutto nelle sue mani, cioè se vince le prossime due partite va in Champions League. Tutte le settimane si cambiano le prospettive: la settimana scorsa sembrava finita, invece grazie a una super Atalanta, che ha fatto un partitone contro la Lazio, l’Inter ha possibilità di andare in Champions League e sembra una squadra che gioca bene. Rafinha Alcântara? Ci credevano pochissimi, perché arriva a zero dal Barcellona e uno pensa che se il Barcellona lo lascia arrivare a zero evidentemente non ci credono, poi arrivava da un lunghissimo infortunio. Devo dire che ci ha messo un po’, perché lo stesso Luciano Spalletti ha voluto testarlo, adesso è diventato un giocatore indispensabile, il giocatore che ha dato il cambio di passo dalla metà campo in su che serviva all’Inter. L’Inter fino a gennaio era magari in testa alla classifica ma non aveva un gran gioco, adesso gioca bene. Una condizione fisica e atletica che funziona, l’Inter è una delle poche squadre che corre tanto. Mauro Icardi? Io personalmente credo che sia sbagliato snaturare troppo un attaccante, cioè se uno è bravissimo a fare una cosa perché fargliene fare due, magari meno bene? Gli lascio fare benissimo la sua cosa. Poi è chiaro che in una squadra che ha ancora dei limiti a tutti si chiede di fare uno sforzo in più, questo è normale ma lo capisce pure lui. Io credo che lui sia migliorato tanto anche da questo punto di vista, se poi fa ventotto gol…»
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