
Lungo intervento su Sky Sport 24 dedicato all’Inter da parte di Paolo Condò che nonostante consideri un fallimento il quinto posto si è detto comunque favorevole alla conferma di Luciano Spalletti e di buona parte della squadra.
NESSUNA RIVOLUZIONE – «Se mancasse la Champions la stagione sarebbe un fallimento però malgrado questo bisognerebbe ripartire da questo gruppo perché da Spalletti ai giocatori questa è stata comunque una stagione nella quale delle basi, seppur molto friabili, sono state poste. Ieri è ricaduta nella classica sconfitta da tradizione, l’Inter è una squadra che tradisce: quando c’è una partita decisiva molto spesso la fallisce e questo è un problema di DNA. Nei momenti belli i tifosi cantano Pazza Inter Amala per sottolinearlo ma credo che preferirebbero una squadra un po’ più regolare. Visto che i giocatori e i tecnici sono cambiati e non credo alle maledizioni se vado a vedere invece chi ha vinto vedo José Mourinho, ovvero figure di grandissima personalità e quindi probabilmente questa squadra ha bisogno di un’iniezione di personalità. Spalletti in passato ha dimostrato di averla però fino a questo momento non è riuscito a raggiungere l’obiettivo. Confermarlo? Sì, sono state poste delle base e ricambiare nuovamente allenatore e giocatori principali sarebbe un salto nel buio, se pensiamo poi che sono già stati presi de Vrij, Asamoah e Lautaro Martinez è un bene, secondo me però l’Inter ha bisogno di un’alternativa ad Icardi se dovesse rimanere. Icardi in discussione? Resta un grande realizzatore e il fatto che ci siano state delle partite importanti nelle quali abbia centrato il portiere non ci deve far dimenticare che spesso lui capitalizzava le uniche occasioni create dall’Inter con la difesa che continua ad essere la seconda migliore dopo la Juventus e che Spalletti ha già sistemato e che verrà rinforzata con Asamoah e de Vrij. E’ chiaro che qui c’è un discorso complessivo da fare che non può prescindere dalle disponibilità che metterà Suning o che permetteranno a Suning di mettere perché i giocatori che hanno segnato il vero salto di qualità sono stati Cancelo e Rafinha che sono arrivati in prestito e costa molto riscattarli. Io però quest’Inter senza Cancelo e Rafinha la vedo destinata a fare un grande salto all’indietro e quindi questi due vanno confermati in tutti i modi. Icardi ha sempre mandato messaggi di non voler cambiare ma bisogna chiedersi se anche quest’anno, in presenza di un’offerta molto forte, l’Inter deciderà di tenere lui e non riscattare Cancelo e Rafinha o di trattenere loro due e cedere Icardi. E’ veramente un bel dilemma che il posto Champions avrebbe aiutato a risolvere».
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