Biasin: “Icardi-Juve ingrifa, all’Inter solo casi! Nainggolan caldo, ma Rafinha…”

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale del martedì per il portale “Tutto Mercato Web”, fa il punto sulla situazione in casa Inter dove, tra acquisti già fatti e cessioni da fare, si parla con insistenza di nuovi casi e soliti nomi

ICARDI ALLA JUVE INGRIFA – “L’Italia non è più il Paese della logica, ma del consenso popolare (forse lo è sempre stato). Se dici una cosa irrealizzabile che però ‘ingrifa’ le masse, in automatico quella diventa una notizia, molti ci credono. Per questo alcuni sono certi che ‘Mauro Icardi andrà alla Juventus’ e altri ancora che ‘l’Inter ne prenderà dieci’. Fa niente se la fonte è ‘Peppiniello ‘90’ su Twitter, l’importante è che la ‘bomba’ si diffonda il più possibile, magari al punto che un qualche giornalista la riprenda e la faccia diventare attendibile”.

ACQUISTI GIA’ FATTI – “L’Inter sta passando un buon momento, ma anche in questo caso il tentativo è di trovare qualcosa su cui costruire dei ‘casi’. Luciano Spalletti ribadisce giustamente il concetto che esprime da tempo («mai più promesse come l’estate scorsa») e ovviamente c’è chi inzuppa il biscotto e parla di ‘rapporti in crisi’. Ma porca miseria, ma è possibile che tutto debba diventare ‘caso’? Su arrivi e partenze, invece, siamo alle solite dozzine di giocatori ‘vicini ai nerazzurri’, come se i tre neo-acquisti fossero già ‘vecchi’ del genere ‘OK Stefan de Vrij, Kwadwo Asamoah e Lautaro Martinez, ma gli altri?’. Un’ossessione”.

NOMI A CENTROCAMPO –Nicolò Barella, per dire, piace davvero e tramite l’entourage ha manifestato il suo gradimento per i nerazzurri, ma siamo solo nell’ambito dei sondaggi e comunque anche se fosse tutti ti diranno ‘ci vogliono i big!’. Ecco, i big. Radja Nainggolan torna a essere un nome ‘caldo’, questo però non significa che con Rafinha sia finita. Per il brasiliano ci sono ancora tante possibilità: Inter e Barcellona si sono dati appuntamento ‘più avanti’, prima bisogna ‘saziare’ la UEFA con i famosi 40 milioni di euro di plusvalenze da mettere insieme entro il 30 giugno. Ci vuole pazienza, insomma. O del Valium”.

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