
Stefano Vecchi – allenatore dell’Inter Primavera -, ospite negli studi di “Sportitalia Mercato” su Sportitalia, parla dei successi con l’Under 19 nerazzurra, promuove i migliori talenti allenati e preannuncia il suo futuro lontano da Milano
SUCCESSI INTER PRIMAVERA – Il personaggio del momento in casa nerazzurra è Stefano Vecchi, che si gode i complimenti meritati: «Se fate il paragone con Massimiliano Allegri, sono rovinato (sorride, ndr). Di sicuro all’Inter siamo stati bravi a sfruttare questo periodo creando la giusta sinergia e coesione tra me, il mio staff e la società, che ha sempre dimostrato di saper lavorare bene, mettendo a disposizione degli allenatori della Primavera giocatori importanti, che si sono sempre distinti in ogni serie. Soprattutto in questa stagione si è costruito un po’ tutto: riuscire a vincere e avere tanti giocatori sulla bocca di tutti, che possono far mercato e aiutare l’Inter a costruire una squadra più forte per Luciano Spalletti. Per ogni trofeo vinto c’è il premio di mezzo milione da parte di Suning, ma non li danno a me eh: magari… (ride, ndr). Siamo arrivati a un milione e mezzo quest’anno, ma non so come funziona precisamente».
VALUTAZIONI TALENTI – «Leggo anche io i giornali: Nicolò Zaniolo è valutato 6-7 milioni di euro, stessa valutazione già data a Facundo Colidio, ma potenzialmente possono valere di più. Federico Valietti forse un po’ meno perché è un terzino destro, ruolo particolare, ma di grande prospetto. Xian Emmers è il più forte di tutti, può valere già anche 8-10 milioni: potenzialmente è un giocatore dalle qualità indiscutibili, è quello che anche Spalletti apprezzava più di tutti, purtroppo a fine stagione ha avuto qualche problema fisico ed è stato frenato quando è salito in Prima Squadra, ma Spalletti lo chiedeva costantemente. Anche Davide Bettella è un giocatore incredibile, mentre Ionut Radu a mio avviso è forte come Mattia Perin. Queste sono cifre di giocatori potenzialmente forti e che finora hanno dimostrato di essere molto bravi per valere queste cifre, probabilmente in futuro ne varranno di più. Non vanno in Prima Squadra innanzitutto perché ora c’è bisogno di far quadrare i conti, ma con un ragazzo di diciotto-diciannove anni che vale 7-8 milioni credo che gran parte del lavoro sia già stato fatto, ci sono giocatori importanti che non vengono valutati così…».
IL FUTURO DI VECCHI – «Ancora non si può dire addio all’Inter: ho qualche contatto, sicuramente in settimana incontrerò qualche persona e qualche squadra, la società lo sa e mi ha dato la possibilità di farlo, prima della fine della settimana qualcosa si saprà. Mai come quest’anno è giunto il momento che le nostre strade si dividano, ma già negli anni passati ho avuto la possibilità di andare e poi non l’ho mai ritenuta l’occasione giusta, quest’anno credo possa capitare. Futuro al Venezia? Fuocherello (sorride, ndr). L’addio non è un discorso su cosa si potrà vincere ancora all’Inter, che potrà vincere anche di più e lo farà, però credo che può essere la stagione giusta per andare e comunque abbiamo già fatto quest’anno la Youth League, uscendo ai rigori contro il Manchester City, che anche a livello giovanile è un altro mondo rispetto all’Italia. All’Inter mi sono trovato benissimo: quando ero giovane è stato il mezzo per raggiungere i sogni e diventare un calciatore, adesso mi ha fatto crescere come allenatore, le sarò sempre grato».
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