Con Nainggolan l’Inter mette una tigre nel motore – GdS

Nainggolan

Andrea Di Caro nel suo editoriale sulla “Gazzetta dello Sport” analizza il mercato dell’Inter. La squadra sta migliorando seguendo i dettami di Spalletti, con Nainggolan come tassello fondamentale.

RICOSTRUZIONE – E’ ancora presto per dire se il l’Inter che sta prendendo forma “colpo dopo colpo” sarà in grado di colmare immediatamente il distacco di 23 punti e 20 gol fatti accumulato quest’anno dalla pluriscudettata Juve e di 19 punti e 11 gol dal Napoli sarriano passato ad Ancelotti. Quel che è certo è che il club nerazzurro sta mettendo in piedi una squadra di primissimo livello, completa, forte e tosta, in linea con i desideri più ambiziosi di Spalletti. Raggiungendo due obiettivi: migliorare la propria rosa e indebolire quelle delle concorrenti o comunque minare le sicurezze degli ambienti avversari, perché è proprio dalle altre big che l’Inter sta pescando i nuovi titolari dell’anno prossimo, tra acquisti già fatti (Asamoah-Juve, De Vrij- Lazio, Nainggolan-Roma) e altri possibili (Suso-Milan). Senza perdere di vista il mercato internazionale con l’arrivo di Lautaro e fiches lanciate su più tavoli (Dembele, Malcom, Politano, Aleix Vidal…).

NAINGGOLAN TASSELLO FONDAMENTALE – Spalletti chiedeva un’Inter più cattiva, muscolare, con carattere e forza, chili e centimetri. Eccola. De Vrij a costo zero è un colpo perfetto, ma anche Nainggolan a 24 milioni più il sopportato (dai tifosi) Santon e il baby talento Zaniolo, si avvicina alla perfezione. Era Radja il giocatore più richiesto da Spalletti e rappresenta l’essenza di ciò che mancava. Una “tigre nel motore” come recitava una vecchio spot di un olio per auto. Il giocatore di carattere, generosità e personalità che Spalletti ha inventato trequartista a Roma e che in quel ruolo riproporrà in nerazzurro. La sua cessione è stata mal digerita (eufemismo) dai tifosi giallorossi che sui social e nelle radio hanno manifestato tutta la loro contrarietà all’operazione prendendo di mira – anche loro – il povero Santon (salviamo il soldato Davide).

I MOTIVI DELLA ROMA – Pensiero e strategia della società giallorossa non sono un segreto. Pensiero: ritiene che Nainggolan abbia già dato il suo meglio nella Roma e che le sue esuberanze fuori campo non siano di esempio nello spogliatoio e superino ormai i benefici in campo. Strategia: abbassare monte ingaggi, vendere un giocatore di 30 anni e arricchire la squadra di giocatori più tecnici. Pensieri e strategie che però all’Inter non interessano. Forse, lo dirà il tempo, Nainggolan aveva fatto il suo tempo a Roma – come Pastore lo aveva fatto a Parigi – di certo regalerà all’Inter la sua rabbia, voglia di vincere e di rivincita.

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