
La “Gazzetta dello Sport” riporta i conti precisi delle plusvalenze dell’Inter. Piero Ausilio è riuscito a mettere insieme un piccolo capolavoro finanziario.
CAPOLAVORO FINANZIARIO – Per la prima parte del mercato Inter parliamo di «scudetto» finanziario e di questo straordinario lavoro in uscita. Con dodici cessioni l’Inter ha ricavato 51,5 milioni, cancellando ogni possibile nube sul futuro. Soldi arrivati non soltanto attraverso il sacrificio delle stelline delle giovanili (a proposito, su quasi tutti la società nerazzurra ha inserito la possibilità di recompra), ma anche grazie ai riscatti del Valencia per Kondogbia e Murillo, o addirittura a quello di Francesco Bardi da parte del Frosinone (la plusvalenza minore, un milione). E per far quadrare bene tutto, sono stati fondamentali anche i rinnovi di Bastoni, Dalbert e Vecino, che hanno allungato di un anno i rispettivi contratti, abbassando così il piano complessivo di ammortamento per le prossime stagioni.
GIOVANILI D’ORO – Una strategia messa a punto nei minimi dettagli, tra mille difficoltà. Perché chi conosce bene il calciomercato sa quanto sia difficile vendere e non svendere, e soprattutto riuscire a cedere in condizioni quasi disperate, quando fretta e ansia possono soffocarti. E invece: 11 milioni di plusvalenza da Bettella e Carraro (all’Atalanta), 13 da Valietti e Radu (al Genoa), 11 per Zaniolo e Santon (alla Roma), 4 per Odgaard. Pietra dopo pietra, il mosaico ha preso forma. Eh sì, è davvero un capolavoro.
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