
Il mercato estivo da oggi entra ufficialmente nel vivo, anche se è paradossale considerando quanto già fatto dall’Inter nelle ultime settimane: oltre metà del lavoro è stato portato a termine da Ausilio, che non ha ancora terminato di soddisfare le richieste di Spalletti. E ci sono ancora margini per completare la rosa in maniera ottimale, ma solo previa cessioni
TRE TITOLARI MANCANTI – La data odierna – 1° luglio 2018 – è molto significativa: inizia ufficialmente la nuova stagione e con essa il mercato estivo, anche se l’Inter si è portata ampiamente in avanti con il lavoro a giugno. Inutile girarci intorno: Luciano Spalletti ha chiesto altri tre titolari con caratteristiche precise. I ruoli da coprire sono rispettivamente: terzino destro, mediano e ala destra per il suo 4-2-3-1 che può trasformarsi in qualsiasi cosa a partita in corso (in particolare, stuzzica il 3-4-2-1). Nello specifico: un esterno basso di contenimento e qualità; un interditore forte fisicamente e di qualità; un esterno alto dal gol facile e di qualità. Sì, la qualità è alla base di tutto. Ci sono anche i nomi, perché non potrebbe essere diversamente: Sime Vrsaljko (Atletico Madrid), Mousa Dembelé (Tottenham) e Malcom (Bordeaux). Tutti gli altri nomi fatti sono suggestioni, a partire dal pupillo Alessandro Florenzi (Roma), che verrebbe accolto benissimo a Milano in quanto jolly preziosissimo: terzino, mediano, mezzala, trequartista, ala, destro e sinistro. Poi ovviamente c’è il piano B per ogni profilo e probabilmente anche il piano C, ma si spera di chiudere per i principali obiettivi, anche perché il livello è piuttosto diverso. Eppure la rosa dell’Inter è già al completo, numericamente parlando.
COPPIE ED ESUBERI – Andando ad analizzare l’attuale rosa dell’Inter, infatti, a parte il vuoto lasciato da Joao Cancelo e da rimpiazzare con un terzino destro che panchini Danilo D’Ambrosio, gli altri ruoli sono tutti coperti: nel gioco delle coppie non c’è spazio per nuovi innesti se qualcuno non va via. In luogo del mediano c’è la coppia formata da Roberto Gagliardini e Matias Vecino (l’uruguayano potrebbe partire, ma non è così semplice piazzarlo e non c’è la volontà di Spalletti di liberarsene), mentre Antonio Candreva e Yann Karamoh saturano la posizione dell’ala destra (difficilissimo cedere l’italiano, che di fatto è l’esubero più “pesante” in rosa). La situazione paradossale è data dal ritorno di Joao Mario, che al momento è l’alter ego di Radja Nainggolan, ma l’obiettivo è concretizzare quanto testato a gennaio: via il portoghese, dentro – di nuovo – Rafinha (Barcellona). Difficilissimo, ma non impossibile. E per completare il discorso, in avanti i nuovi arrivi chiudono le porte a Eder, mentre c’è da definire il futuro di due classe ’99: Alessandro Bastoni difficilmente resterà a fare il quinto centrale difensivo (potrebbe arrivare un jolly difensivo al suo posto per dare un’opzione in più sia in caso di difesa a tre sia a quattro), mentre Andrea Pinamonti andrà sicuramente via, sostituito gradualmente dal classe 2000 Facundo Colidio. Riassumendo, Piero Ausilio lo sa: all’Inter mancano tre titolari e forse un paio di riserve importanti, ma nel frattempo bisogna cedere altrettante (se non più) zavorre.
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