Miranda è di troppo? No, l’Inter in difesa ha gli uomini contati: il brasiliano serve

João Miranda Inter-Roma

Miranda ha il contratto il scadenza tra un anno, e il suo nome compare sui media o per un suo eventuale rinnovo o per una cessione. L’arrivo di de Vrij infatti chiude degli spazi in difesa, ma dire che ci sia una eccedenza di centrali all’Inter è improprio.

NESSUN ESUBERO – Dall’arrivo di Stephan de Vrij ciclicamente nel mondo Inter, sia tra i media che tra i tifosi, si parla di un possibile addio di Miranda, dovuto anche a motivi di spazio nella prossima stagione. Una questione che può avere qualche appiglio visto che comunque il brasiliano, l’olandese e Skriniar sono nomi di primo livello e che nella difesa a quattro ne possono giocare solo due, ma che ad un’analisi anche solo minimamente più approfondita non può che essere considerato un falso problema.

CENTRALI GIUSTI – Per prima cosa, con Miranda l’Inter ha in rosa quattro difensori centrali di ruolo (completano l’elenco de Vrij, Skriniar e Ranocchia) quindi il numero minimo per sostenere una difesa a quattro. La memoria soprattutto quando c’è di mezzo il calcio è corta, ma solo a gennaio scorso il problema principale dell’Inter era diventata la carenza proprio in questo profilo. I nerazzurri infatti avevano iniziato la stagione con i soli Miranda, Skriniar e Ranocchia, contando su adattati (D’Ambrosio o Santon) o su un eventuale inserimento del giovane Vanheusden, che poi però si infortunò ai legamenti. L’apice dell’emergenza si raggiunse in Fiorentina-Inter, chiusa con Santon centrale vista l’assenza di Miranda e l’infortunio durante la gara di Ranocchia e questa catena si rivelò decisiva per il pareggio di Simeone. Non a caso Spalletti si fece sentire e il giorno dopo arrivò Lisandro Lopez. E la scorsa stagione, nel caso servisse ricordarlo, l’Inter non giocava nessuna coppa europea.

IL SUPER IMPIEGO DI SKRINIAR – In secondo luogo, nella scorsa stagione Skriniar ha avuto un impiego totale, che con una competizione in più probabilmente non potrà essere replicato. Per totale si intendono 3420 minuti su 38 partite, per una media di 90, vale a dire tutti i minuti disponibili. E in aggiunta pure 240 minuti su due partite di Coppa Italia, entrambe andate ai supplementari. Impensabile vada avanti così per sempre, sia per una naturale gestione delle energie sia per eventuali squalifiche che possono sempre occorrere a un difensore centrale.

DIFESA A TRE – La soluzione naturale per molti è passare alla difesa a tre come modulo fisso. Nella scorsa stagione Spalletti l’ha già usata, sia alternandola a quella a quattro sia come scelta unica come contro l’Atalanta a Bergamo. In quel caso però Miranda, Skriniar e de Vrij andrebbero in campo contemporaneamente: vale a dire tre centrali sui quattro in rosa con solo D’Ambrosio a poter coprire eventuali emergenze. Servirebbe insomma ritornare sul mercato cercando un altro paio di figure per colmare le evidenti lacune.

A SPALLETTI LA GESTIONE – Avere tre centrali di livello, affidabili e in concorrenza tra loro insomma è solo un bene per la difesa dell’Inter. Spalletti potrà alternarli tra campionato e Champions, gestendo sia Miranda che de Vrij, due che qualche problema fisico tendono ad averlo, evitando contemporaneamente di stressare troppo Skriniar. Di sicuro in caso di squalifiche per cartellini gialli o rossi (perché va ricordato che lo scorso anno l’Inter ha subito una sola espulsione, Vecino contro la Juventus, e non è detto sia sempre così) non ci sarà l’emergenza immediata come succederebbe con solo tre centrali in rosa. Al tecnico il compito di tenere a bada lo spogliatoio per evitare scontenti, ma il problema della sovrabbondanza non esiste. E se Miranda fosse ceduto servirebbe un sostituto di un certo livello.

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