
Vito Schembri nel suo editoriale sulla “Gazzetta dello Sport” sottolinea due fattori positivi con cui l’Inter inizia il ritiro estivo. In primo luogo gli acquisti già fatti, in secondo la leadership del capitano Icardi.
INIZIO POSITIVO – Quella iniziata ieri ad Appiano Gentile sembra essere la più importante e la più degna di fiducia delle estati interiste post Moratti. Spingono la società e ovviamente i tifosi all’ottimismo due ordini di ragioni. Il primo è tecnico: dopo una stagione tribolata, ma che comunque ha portato a un posto in Champions League, Luciano Spalletti ha potuto costruire in sintonia con la dirigenza nerazzurra una squadra in linea con la propria filosofia di gioco. Il passato è passato, ma va ricordato che di questi tempi nel 2017 alla voce acquisti ufficializzati languiva il solo Daniele Padelli. Quest’anno a più di un mese dalla chiusura del mercato il tecnico toscano può già trasferire le proprie idee a de Vrij, Nainggolan, Asamoah, Politano e Lautaro Martinez. E aspetta l’agognato terzino destro.
LA LEADERSHIP DI ICARDI – Il secondo motivo per sorridere è senz’altro legato allo spogliatoio. Mentre Brozovic e Perisic, cardini della squadra, sognano in grande ai Mondiali, si staglia forte più che mai la leadership di Maurito Icardi. Chi ipotizzava un’estate di tira e molla sul contratto o su un trasferimento con la moglie procuratrice Wanda è rimasto deluso. Giusto qualche foto sopra le righe sui social, peccati veniali, poi l’argentino si è calato alla grande nel ruolo di capitano in barba alle clausole. Tutte cose che i tifosi apprezzano, come dimostrano i dati della campagna abbonamenti. Il resto lo dirà il campo, ma l’Inter non sbaglia a sognare.
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