
Walter Sabatini nella sua intervista al “Corriere dello Sport” ha parlato anche di Inter, del suo lavoro con Suning e di Luciano Spalletti.
TIFOSI STRAORDINARI – «Dell’Inter mi rimangono nel cuore i tifosi. Straordinari. In sessantamila a vedere la Spal a mezzogiorno e mezzo. E il prossimo anno saranno ancora di più».
PREMESSE MANCATE – «Una scelta sbagliata accettare l’offerta di Suning. Sono entrato con un presupposto che è venuto subito a mancare. Pensavo di costruire un network internazionale, non è stato possibile. Dovevo lavorare per Suning, non per l’Inter. È cambiata la politica governativa sul calcio. Troppe restrizioni. I cinesi non mi ascoltavano più».
SU SPALLETTI – «Spalletti è uomo generoso come pochi. Impossibile pagare un conto con lui, cosa rarissima in un allenatore. I suoi comportamenti sono spesso deviati da paure preventive e complessi che lo fanno vivere male. Ma è un ottimo allenatore e una bravissima persona».
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