Lautaro Martinez comprende e completa Icardi. Karamoh segua l’esempio

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Esattamente tra due settimane l’Inter di Luciano Spalletti affronterà al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia il Sassuolo nella prima giornata della Serie A. Ieri i nerazzurri hanno disputato la penultima amichevole del precampionato battendo il Lione per 1 a 0. Cosa c’è di positivo per Spalletti e cosa meno?

NUOVI ARRIVI – In attesa dei nazionali e dell’ultimo arrivo dal calciomercato le note più liete per Luciano Spalletti arrivano proprio dai nuovi acquisti. Se Stefan de Vrij mostra ancora qualche problema di condizione lo stesso non si può dire di Kwadwo Asamoah che, schierato come centrocampista al fianco di Roberto Gagliardini, mostra tutta la sua personalità ed esperienza oltre a una condizione fisica notevole.

COPPIA ARGENTINA – Se il ghanese possiamo catalogarlo già tra le certezze dell’Inter, continua invece la scalata di Lautaro Martinez. Il 10 nerazzurro inizia il match alla Gabigol così come Yann Karamoh, ma a differenza del francese comprende che quello adottato non sia l’atteggiamento giusto e migliora minuto dopo minuto. Tra le caratterische che più hanno impressionato del “Toro” c’è sicuramente la capacità di saper giocare spalle alla porta, ma soprattutto quella di prendersi dei falli utili a far respirare la squadra e a farla salire. Tra i limiti di Mauro Icardi c’è infatti questo: il capitano nerazzurro difficilmente riesce a subire falli utili. Con Lautaro questo problema potrebbe essere aggirato. Proprio l’intesa tra il 9 e il 10 potrebbe essere una delle chiavi della stagione. Maurito si abbassa, lotta e crea gli spazi per Lautaro Martinez. I due si cercano, l’intesa è da migliorare, ma entrambi possono prendere il meglio dall’altro e completandosi fare il bene dell’Inter.

ESTERNI ALTERNATI – Tra le note positive di ieri sera c’è sicuramente Matteo Politano. L’ex Sassuolo cresce minuto dopo minuto creando spazi e palle gol (bellissimo il cross per il colpo di testa di Lautaro Martinez a inizio ripresa, ndr). L’emblema della sua partita è infatti il gol dell’argentino: Politano a metà campo allarga per Dalbert (nel secondo tempo in crescita anche lui), cross basso del brasiliano con conseguente velo del numero 16 per Lautaro Martinez che con freddezza calcia di prima col sinistro e mette dentro. Se Politano convince lo stesso non si può dire di Karamoh. Come già scritto il francese non entra con la giusta testa nella sfida cercando sempre la giocata spesso inutile, ma mai riuscendoci. L’unica nota positiva della sua partita arriva da qualche recupero in fase difensiva. Il ragazzo ha talento, ma non deve sentirsi arrivato: la strada è ancora lunga e Politano nelle gerarchie di Spalletti è sicuramente avanti.

GIUSTA ROTTA – La prova dell’Inter è quindi stata tutto sommato positiva. Così come contro il Chelsea i nerazzurri escono alla lunga facendo meglio nella ripresa. Non si può quindi non cogliere questo segnale positivo soprattutto a livello fisico. Il tempo delle prove ormai sta per finire (sabato prossimo ultimo test contro l’Atletico Madrid, ndr), ma tra gli spifferi di vento del mercato la barca di Spalletti continua a seguire la propria rotta e viaggia verso la nuova stagione.

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