
A riveder le stelle è diventato più di una citazione per l’Inter. Un motto. Una campagna. Un’ambizione di mercato che porta a Madrid, dove la stella si chiama Luka, non Lorenzo. Ma esiste l’Inter anche senza Modric, per ora
A RIVEDER LE STELLE – “E quindi uscimmo a riveder le stelle“. A scriverlo fu Dante Alighieri nel suo ultimo verso dell’Inferno. Quell’Inferno che l’Inter ha utilizzato come metafora per la nuova campagna abbonamenti, ma soprattutto per sottolineare l’uscita da un inferno calcistico senza Champions League, dove farà ritorno tra poco più di un mese. Ma Appiano Gentile al momento non è la Divina Commedia. E il suo Dante probabilmente deve ancora arrivare. Ammesso che arrivi. In questi giorni l’unico argomento che tiene banco in casa Inter è quello legato al presunto arrivo di Luka Modric, fuoriclasse croato in forza al Real Madrid, che di stelle ne ha viste passare e cadere fin troppe. Basti pensare a Cristiano Ronaldo, la stella più luminosa, caduta un mese fa in quel di Torino, sponda Juventus. Modric seguirà la scia italiana del Pallone d’Oro portoghese? Difficile dirlo adesso, ma tra qualche ora finalmente lo sapremo. L’unica cosa facile da dire è che Modric effettivamente è la stella del momento, come dimostrato con la Croazia nel Mondiale di Russia. E quindi uscimmo a rivedere le stelle. Già. Magari Modric. Sognando Modric.
SAN LORENZO OGGI – La data odierna – 10 agosto – si presta a tanti romanticismi. No, non c’entra molto il compleanno di Javier Zanetti, che proprio oggi compie quarantacinque anni. Sì, il capitano dell’Inter che, nel 2010, proprio al “Santiago Bernabeu” – casa del Real – alzò al cielo la Champions, da tre anni consecutivamente alzata (anche) da Modric. La notte di San Lorenzo è nota come notte delle stelle cadenti, ricollegandoci al discorso di prima. E quindi uscimmo a rivedere le stelle, no? Le stelle, anzi, la stella ambita dall’Inter trascorrerà la notte a Madrid, perché Modric per il momento è là. E potrebbe anche rimanerci. Questo dettaglio, infatti, è sottovalutato da tutti: Modric oggi è del Real e potrebbe esserlo anche a fine mercato. Già. Ma a Madrid tra qualche ora ci sarà anche l’Inter, impegnata domani sera al “Wanda Metropolitano” contro i cugini dell’Atletico Madrid. E in campo di stelle ce ne saranno. Forse non troppe per via di vacanze prolungate e infortuni, però capitan Mauro Icardi potrà dirsi soddisfatto dei compagni con cui si appresta a iniziare la nuova stagione calcistica, sia quelli rimasti nonostante le sirene straniere sia quelli arrivati per rinforzare la rosa dell’Inter. Tra le stelle assenti, paradossalmente, si contano proprio quelle croate. Perché l’ex Sime Vrsaljko non ha ancora lavorato nemmeno un giorno agli ordini di Luciano Spalletti, a differenza di Marcelo Brozovic – che almeno ha anticipato i tempi -, mentre Ivan Perisic è appena tornato a casa. E Modric? Ah già. Modric è del Real. E quindi uscimmo a rivedere le stelle cadenti di San Lorenzo, ma a Madrid non ci saranno quelle croate. Almeno non in campo. E dubito ci possa essere una carrambata croata in salsa madrilena in tribuna, sinceramente. Anche se qualcuno si sta alludendo che il regalo Modric possa “cadere” esattamente lì.
INTER SENZA MODRIC – Compreso il discorso sull’Inter, Modric e le stelle cadenti o meno, bisogna anche tornare a osservare la realtà delle cose. Perché guardare il cielo è bellissimo, ma è in terra che si concretizza il tutto. E sul terreno di gioco l’Inter si appresta a debuttare ufficialmente tra poco più di una settimana a Reggio Emilia, casa del Sassuolo. Per quella data il mercato in entrata sarà ufficialmente chiuso, quindi in questi giorni dovranno essere ufficializzate le ultime operazioni. E non c’è solo Modric in ballo, siamo seri. Anzi, siamo ancora più precisi: al momento non esiste una trattativa per Modric, che deve dire pubblicamente addio al Real e ancora non l’ha fatto, per questo per ora Florentino Perez è tranquillo. La situazione potrebbe ribaltarsi già nelle prossime ore, quando una delle due parti in causa (Modric e Perez, l’Inter è esclusa da questo argomento) potrebbe comunicare la decisione di separarsi. Solo a quel punto potrebbe intervenire l’Inter, che al momento con Piero Ausilio funge solo da spettatore non pagante, ma molto attento a ogni evoluzione. Prima che sia troppo tardi, però, ai tifosi dell’Inter bisogna ricordare un dettaglio fondamentale: quest’anno abbiamo deciso di uscire a riveder le stelle e, pur sognando Modric, l’Inter può pensare di tornare a essere stellare anche senza il croato. Perché gli sforzi fatti per riportare l’Inter dove merita di stare sono noti a tutti e Modric al momento è solo un’utopistica ciliegina di una torta ben farcita, ma da completare con gli ultimi due-tre ingredienti (per i quali bisogna cedere Joao Mario e Antonio Candreva). No, non c’è il pericolo dell’Inter beffata stavolta, cari amici della fuffa. Se poi Modric nella notte diventasse una stella cadente del cielo di Madrid, il sogno dell’Inter da domani potrebbe diventare realtà: stanotte con l’Inter usciamo a riveder le stelle (anche) senza Modric.
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