Karamoh lascia l’Inter per il Parma? Pro e contro del prestito “causato” da Candreva

Karamoh

Karamoh in queste ore scoprirà il suo futuro: permanenza all’Inter o prestito al Parma? Si sta decidendo proprio ora, anche perché Candreva pare non voglia muoversi: ecco i pro e contro della possibile operazione

CANDREVA “CEDE” KARAMOH – L’arrivo di Keita Baldé ha stravolto le gerarchie dell’Inter alla voce “esterni offensivi”. Come noto, un elemento è in esubero, e la scelta ricade su due profili: Antonio Candreva e Yann Karamoh. In questo caso non contano le gerarchie di Luciano Spalletti, che ha già fatto la sua scelta tempo fa e l’ha messa in evidenza in campo: Karamoh è un profilo utile su cui lavorare partendo dalla panchina, mentre Candreva può essere l’ex titolare sacrificabile sul mercato dopo la rivoluzione tecnico-tattica estiva (QUI i dettagli, ndr). Come detto, però, le gerarchie scelte dall’Inter non sono quelle di Spalletti: ad andare via sarà l’unico giocatore con mercato, non potendo permettersi di affollare il reparto e scontentare tutti. E mercato Candreva non ne ha, soprattutto dopo aver rifiutato il Monaco nell’affare Keita. Di conseguenza, a partire, salvo clamorosi ripensamenti (manca solo il sì del diretto interessato), sarà proprio Karamoh, la cui destinazione sarà Parma: prestito secco senza diritto di riscatto, perché l’Inter punta forte sul talento del classe ’98 francese. Si attende l’annuncio per la fumata bianca, anche se bisogna aspettare le ultime mosse di Piero Ausilio, che in queste ore sta faticando a piazzare Joao Mario (del sogno Luka Modric e tutto ciò che ne consegue, magari, ne parleremo altrove), quindi bisogna capire se a uscire saranno entrambi o solo uno dei due.

PRO PRESTITO KARAMOH – L’approdo di Karamoh a Parma avrebbe, ovviamente, pro e contro. Analizzando gli aspetti positivi, si può dire sicuramente che: 1. Karamoh in provincia potrà trovare maggiore minutaggio, anzi possibilmente giocare una stagione da protagonista in Serie A, crescendo e maturando sia a livello tecnico sia soprattutto a livello caratteriale e tattico, due degli aspetti in cui al momento presenta le maggiori lacune; 2. Karamoh a Parma dovrebbe ambientarsi facilmente – anche perché ritroverà gli altri “interisti” Alessandro Bastoni, Federico Dimarco e soprattutto l’esperto connazionale pari ruolo Jonathan Biabiany – così da potersi esprimere al meglio in una situazione calcistica con minori pressioni rispetto a Milano, dove è difficile per un giovane imporsi sfruttando solo i pochi minuti concessi con la maglia dell’Inter, sebbene ci sia una salvezza da conquistare con non poca fatica; 3. cedendolo solo in prestito secco, l’Inter non perderà mai il controllo su Karamoh, che così tra un anno potrà ritornare ad Appiano Gentile pronto per concorrere per una maglia da titolare come ala destra (una volta ceduto Candreva…).

CONTRO PRESTITO KARAMOH – Così come ci sono dei pro, ci sono anche dei contro, strettamente legati ai primi. Nello specifico: 1. rinunciare a Karamoh non è un bel segnale per una società come l’Inter che, dopo aver messo a disposizione di Spalletti una rosa finalmente competitiva, rischia di togliere un’arma tecnico-tattica importante a partita in corso (può fungere anche da falso nove in assenza di Mauro Icardi) e nel turnover (quest’anno l’Inter torna in Champions League e giocherà spesso ogni tre giorni) solo ed esclusivamente perché incapace di cedere l’esubero Candreva, che affossa il bilancio e non permette nessun tipo di plusvalenza; 2. Karamoh è perfettamente inserito nell’ambiente Inter, non si lamenta quando va in panchina e si fa trovare pronto quando chiamato in causa, inoltre Spalletti sta lavorando in maniera specifica su di lui per correggerne alcuni difetti (fumosità e presa di decisione tardiva), pertanto c’è da credere che anche giocando meno, ma allenandosi seriamente tutti i giorni con grandi campioni e uno staff competente come quello di Spalletti, potrebbe maturare nettamente all’ombra di Ivan Perisic e compagnia; 3. trattandosi di un prestito secco, nonostante tutte le garanzie possibili richieste dall’Inter, non bisogna illudersi sul minutaggio nel Parma, che sta investendo tutto su esterni offensivi piuttosto costosi (non solo Biabiany), pertanto Karamoh potrebbe vedersi in lotta con altri giocatori senza la sicurezza della titolarità. Restiamo in attesa di novità sull’affare, anche perché Karamoh ancora non ha dato l’OK a lasciare l’Inter, però una cosa è certa: qualunque cosa accada, la crescita di Karamoh va tenuta sottocchio.

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