
In vista del debutto stagionale dell’Inter in casa del Sassuolo, la Redazione di Inter-News.it ha avuto il piacere di confrontarsi con i colleghi di “CanaleSassuolo.it” per approfondire le principali tematiche della partita tra le due squadre. Ecco le risposte date dal collega Giuseppe Guarino
SI INIZIA A REGGIO EMILIA – Terminato il pre-campionato e con esso anche la sessione estiva del mercato, ormai agli sgoccioli, è tempo di pensare solo agli impegni sul campo, che vedrà l’Inter debuttare in trasferta su quello del Sassuolo a Reggio Emilia. Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare il collega Giuseppe Guarino, Vice-Direttore di “CanaleSassuolo.it“: ecco il suo punto di vista su Sassuolo-Inter, posticipo serale della prima giornata della Serie A 2018/19.
Nell’ultima stagione ci siamo lasciati con il falso “biscotto” pre-Lazio e dopo due pesanti KO firmati Iachini, non un bel biglietto da visita per l’Inter: cos’è cambiato dalla passata stagione?
«È cambiato moltissimo. Il Sassuolo dello scorso anno ha affrontato l’Inter in momenti abbastanza duri. È stato per larga parte della stagione con il fiato sul collo e rischiato davvero la retrocessione. Quest’anno il mercato ha cambiato volto alla squadra, che arriva ai blocchi di partenza in maniera più rilassata, ma probabilmente con l’intenzione di chiudere la pratica salvezza il prima possibile, anche e soprattutto facendo risultato contro le grandi».
De Zerbi ha dimostrato di saper lavorare bene, ma di aver bisogno di tempo per imporre la propria filosofia di gioco: a che punto è il suo nuovo Sassuolo? Cosa deve aspettarsi l’Inter?
«Lo scorso anno De Zerbi ha cambiato volto al Benevento in pochissimo tempo. I sanniti sono stati condannati alla retrocessione soprattutto per via dei disastrosi risultati del girone di andata, ma con lui in panchina il gioco non ha tardato a migliorare. Difficile dire se sarà lo stesso a Sassuolo. Per la prima volta una squadra rodata negli anni ha subito modifiche sostanziali. Quello che è certo è che l’Inter si troverà di fronte un gruppo pronto a sfruttare gli spazi per pungere il prima possibile».
Boateng è la nuova stella del Sassuolo e per lui affrontare l’Inter sarà praticamente un derby: che impressioni ha dato nel pre-campionato? Agirà da falso nove in attacco?
«La probabilità che agisca come falso nueve è altissima. Così è stato provato in allenamento, così ha giocato in Coppa contro la Ternana. Nel pre-campionato è apparso già in piena forma e altamente motivato. Vuole fare bene e vuole dimostrare ancora di essere il giocatore della sua prima parentesi al Milan».
L’anno scorso abbiamo speso parole positive per la crescita di Politano, che è stato “premiato” con il trasferimento all’Inter: come giudichi l’affare? I tifosi del Sassuolo lo temono come ex?
«Politano meritava di giocare in una grande squadra e l’Inter lo è. Lo scorso anno ha salvato il Sassuolo quasi da solo, quindi il suo valore è fuori discussione. I nerazzurri si sono assicurati un grande calciatore. Speriamo tutti che possa continuare a crescere, anche in ottica nazionale. Il “Mapei Stadium” lo teme, senza ombra di dubbio, ma lo applaudirà per tutto quello che ha fatto con la maglia neroverde».
Dopo i tanti nomi fatti, il Sassuolo ha accolto solo Odgaard dall’Inter, anche se il reparto offensivo di De Zerbi è molto folto: qual è il progetto tecnico su di lui? Riuscirà a trovare spazio quest’anno?
«De Zerbi ha dimostrato di saper puntare sempre sui giovani interessanti, senza aver paura di far scalare loro qualche gerarchia. Un esempio è Brignola, lanciato a Benevento lo scorso anno e che ha voluto fortemente anche a Sassuolo. Odgaard all’inizio collezionerà probabilmente qualche panchina ma è indubbio che, mostrando il proprio valore in allenamento, potrà esordire presto in Serie A».
De Zerbi è uno che non fa molta pre-tattica, ma può stupire a partita in corso: si sa già la probabile formazione anti-Inter? Quali sono gli ultimi dubbi da sciogliere?
«È probabile che vedremo un 4-3-3, anche se la possibilità di un cambio inaspettato di modulo è sempre dietro l’angolo. In difesa la formazione è quasi obbligata a causa di qualche giocatore un po’ acciaccato. Inoltre gli ultimi arrivati difficilmente giocheranno dall’inizio, specie titolari papabili come Locatelli. De Zerbi partirà con Consigli in porta, linea a quattro con Lirola, Magnani, Ferrari e Rogerio, Magnanelli regista con Duncan e Sensi a fare da mezzali. In attacco, il trio di partenza candidato è Di Francesco-Boateng-Berardi».
Si ringraziano Giuseppe Guarino e il Dott. Gaetano Pannone di “CanaleSassuolo.it” per la disponibilità mostrata nella collaborazione. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte Inter-News.it.
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