
Luca Serafini non usa mezzi termini per definire la prestazione dell’Inter ieri a Reggio Emilia col Sassuolo. Il giornalista, ospite di “Calcio & Mercato” su Sportitalia, se l’è presa con Luciano Spalletti per le scelte fatte ma anche con uno dei nuovi arrivati, Keita Baldé Diao subentrato nella ripresa.
NULLA DA SALVARE – «È evidente che il Sassuolo parte già pronto per le partite prima della sosta, mentre l’Inter e la Juventus aspettano il mercato e le nazionali, si sono allenate in maniera diversa a gruppi differenti. Dell’Inter nuova c’era in campo pochissimo, detto ciò però l’Inter è stata devastante nella delusione rispetto alle aspettative, perché Luciano Spalletti ha fatto pochino per raddrizzare le cose. Non possiamo crocifiggere Dalbert Henrique, perché nell’intervallo è uscito e nella ripresa non è successo nulla di particolare. A me ciò che ha deluso e colpito di più dell’Inter è stato l’atteggiamento: l’Inter proprio non è andata in campo con la testa, a parte Kwadwo Asamoah è difficile. Parliamo di come è entrato Keita Baldé Diao nella partita? In questo è stata deludente, perché Spalletti aveva dato un’identità, una personalità e un carattere che l’avevano fatta giocare male le due partite dell’anno scorso, contro Fiorentina e Roma, ma l’avevano fatta vincere. Ieri l’Inter è mancata secondo me proprio dal punto di vista mentale, dell’atteggiamento, oltre ad altre questioni tattiche».
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