
Borja Valero non è sceso in campo a Reggio Emilia, dove non si è neanche riscaldato visto che non sarebbe servito il suo “calcio” per ribaltare l’1-0 del Sassuolo. Il numero 20 dell’Inter è sceso nelle gerarchie di Spalletti, ma la sua situazione rischia di diventare paradossale nel corso della stagione
BORJA VALERO “ESUBERO” – Che il centrocampo dell’Inter sia a corto di geometrie, idee e numeri è noto a tal punto che Joao Mario per ora non solo completa il reparto come sesto elemento in rosa, ma rischierebbe anche di candidarsi per una maglia da titolare qualora restasse oltre il 31 agosto. Dei sei centrocampisti a disposizione di Luciano Spalletti, uno più di tutti rischia di rimanere dietro le quinte: Borja Valero vive una situazione particolare in casa Inter, quasi come un esubero. Il centrocampista spagnolo è arrivato all’Inter proprio su precisa richiesta di Spalletti ed è il profilo sia più completo sia più esperto nel reparto: classe ’85, nel sistema di gioco prediletto da Spalletti può giocare indistintamente come regista basso davanti alla difesa e regista alto dietro le punte. Eppure Borja Valero non trova spazio, anzi, rientra addirittura tra i giocatori a rischio esclusione dalla Lista UEFA per la prossima Champions League: la situazione si farebbe più delicata, anche se questo scenario – a mio parere – non si verificherà proprio per non indebolire ulteriormente il pacchetto di centrocampisti a disposizione di Spalletti, sebbene possa contare all’occorrenza su Kwadwo Asamoah mediano. Da qui è automatica una riflessione sul ruolo di Borja Valero nella nuova Inter: troverà spazio? Come e dove? E quando? Soprattutto quanto.
PARADOSSO QUALITATIVO – Da titolare Borja Valero non trova spazio perché chiuso rispettivamente da Marcelo Brozovic in cabina di regia, Radja Nainggolan (o in alternativa Lautaro Martinez) sulla trequarti più uno tra Matias Vecino e Roberto Gagliardini come mediano. Situazione chiarissima, Borja Valero è il jolly che può sostituire chiunque. Ma quando? Nel turnover, certo, sia in Coppa Italia sia nelle uscite pre o post-Champions dell’Inter. In caso di infortunio o squalifica di un compagno di reparto, senza dimenticare l’altro jolly, Joao Mario. Durante la stagione lo spazio (poco…) ci sarebbe, ma dal primo minuto. Ed è questo il paradosso del centrocampo dell’Inter: manca qualità, Borja Valero può darla, ma senza scavalcare gli altri nelle gerarchie. Il numero 20 dell’Inter deve aspettare l’occasione giusta per partire titolare e garantire un’oretta giocata di qualità, perché dalla panchina servirà ben poco: Spalletti può contare su molti giovani da utilizzare sia per ribaltare la partita sia per mantenere il risultato, mentre l’esperienza di Borja Valero rischia di passare in secondo piano, dato che atleticamente è in condizioni tutt’altro che eccellenti, pertanto dovrebbe carburare un po’ per mettersi nelle condizioni di essere utile nei minuti finali. In definitiva: Borja Valero è ancora dentro l’Inter, ma sempre più defilato.
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