
Stasera Inter-Torino è anche il rientro di Walter Mazzarri al Meazza. L’allenatore toscano lo farà per la prima volta da ex, visto che la sua ultima presenza risale a prima dell’esonero avvenuto il 14 novembre 2014 dopo un pareggio deludente col Verona.
QUATTRO ANNI DOPO – «E poi è cominciato anche a piovere». Con questa frase, fra le tante, Walter Mazzarri si è congedato dall’Inter il 9 novembre 2014, nel post partita su Sky Sport di un pareggio col Verona nel posticipo dell’undicesima giornata di Serie A 2014-2015. Un 2-2 deludente come i due mesi precedenti, visto che dopo il 7-0 al Sassuolo del 14 settembre erano arrivate cinque vittorie, altrettanti pareggi e tre sconfitte fra campionato ed Europa League, con il rapporto coi tifosi ai minimi storici tanto che nelle partite al Meazza lo speaker doveva “nascondere” il nome del tecnico toscano al momento dell’annuncio delle formazioni, per evitare i fischi e le contestazioni. Tutto questo perché, dopo un avvio promettente nella stagione 2013-2014, l’Inter si era assestata sulla mediocrità, fatta di prestazioni altanenanti in cui il 3-5-2, dogma intoccabile di Mazzarri, portava a un infinito giropalla orizzontale senza sbocchi e di conseguenza con poche occasioni da gol (e ancora meno attaccanti in campo). La goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stato il mancato inserimento di Javier Zanetti nell’ultimo derby della sua carriera, perso 1-0 senza mai tirare in porta il 4 maggio 2014: da lì Mazzarri aveva perso l’appoggio del pubblico, manifestato apertamente nella partita successiva contro la Lazio (in cui il capitano era stato tenuto inizialmente in panchina…) nonostante il successo e la qualificazione in Europa League grazie al quinto posto finale.
NEMICO VERO – Il gol di Nicolás López all’89’ di Inter-Verona era stato troppo anche per la proprietà, col presidente Erick Thohir che dopo cinque giorni, il venerdì successivo, aveva ceduto al volere dei tifosi esonerando Mazzarri (per la prima volta nella sua carriera) e richiamando Roberto Mancini. I diciotto mesi interisti dell’allenatore toscano non sono certo passati alla storia come i migliori, con una rosa di qualità bassa che certo non poteva arrivare all’obiettivo dichiarato della Champions League, e a distanza di quattro anni vengono ricordati per le scene in panchina (memorabile quella della bottiglia contro l’Udinese) e soprattutto per le infinite scuse che puntualmente tirava fuori fra interviste e conferenze stampa, dando la colpa a qualsiasi cosa tranne che a se stesso per giustificare i mancati successi. La rivincita se l’è già presa lo scorso 8 aprile, quando ha vinto 1-0 in una partita terribilmente sfortunata per la squadra di Luciano Spalletti, il quale a fine gara fu protagonista di un siparietto proprio con Mazzarri. Ora, sempre col Torino, torna da avversario e lo fa per la prima volta al Meazza, dove non mette piede da allenatore proprio da quel 9 novembre 2014: pur essendo stato allontanato per proteste domenica scorsa contro la Roma il Giudice Sportivo non l’ha squalificato, quindi sarà regolarmente in panchina e presumibilmente verrà fischiato. Le previsioni non danno pioggia su Milano, ma se durante Inter-Torino dovesse arrivare un temporale inatteso stavolta per l’Inter potrebbe essere un vantaggio…
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