
Luciano Spalletti ha parlato a Sky Sport al termine del match di San Siro tra Inter e Torino, pareggiato per 2-2 dalle due squadre grazie ai gol segnati da Ivan Perisic, Stefan de Vrij, Andrea Belotti e Soualiho Meité.
«Perché questo calo? Diventa difficile andare a dire il motivo perché una palla buttata da 40 metri dove si scappa in ritardo e non si legge bene rimanendo sorpresi. Dopo aver preso un gol difficile da spiegare poi è chiaro che nella testa ti rimane e poi incominciano tutte quelle pressioni che ci sono intorno a una squadra come l’Inter e le reazioni non sono corrette agli sviluppi del campo in determinati momenti. Poco attenti? E’ preoccupante quando si prende un gol senza andare ad avere una reazione corretta, è un po’ preoccupante perché sono un po’ quei momenti che hanno caratterizzato l’Inter degli ultimi anni e un po’ anche l’anno scorso quando poi si è persa la prima partita ed è stato difficile rimanere con le proprie capacità al fianco: in determinati momenti si perde qualsiasi connotato. Si va a parlare di episodi in cui vengono coinvolti diversi, qui non è solo Handanovic perché Belotti si sposta la palla dal piede, è una palla libera che lui si va a calciare in profondità e siamo tutti in ritardo. Leggerezza di valutazione che può succede ma poi si riprende e si ricomincia a giocare come abbiamo fatto per lunghi tratti della partita, secondo me anche il 2-2. Ti vedi sfuggire un risultato che era meritatamente nelle tue mani e allora un po’ reagisci e magari con qualche apprensione ma anche con le opportunità per andare a fare gol. Io dico quello che succede e quello che vedo in campo, questo fatto di dire che sei l’anti-Juve va bene, lo si può diventare ma io dico che siamo una squadra che deve lottare con quelle 4-5 forti e di livello perché abbiamo ancora da costruirci una mentalità forte e un ghigno che riguarda quelle squadre che hanno fatto campionato importanti. Inter pronta per lottare per lo Scudetto? Lottare per lo Scudetto è uguale a vincere tutte le partite e farlo diventa difficile per quella che è la nostra provenienza, bisogna fare ancora dei passi in avanti come ho tentato di dire. Se non l’avete messo in preventivo è perché vi conviene, dobbiamo recuperare 20 punti sul Napoli per essere l’anti-Juve poi è vero che si è fatto un mercato importante e si hanno giocatori importanti ma quest’anno abbiamo venti giocatori forti che nelle doppie partite infrasettimanali verranno ad essere dei vantaggi importanti rispetto ai quindici dell’anno scorso. Noi si è fatta una brutta partita a Sassuolo, oggi si è preso un gol banale e poi ci siamo un pochettino persi dopo un gol banale, questa è l’analisi. Non è che ho detto qualcosa di strano ma la situazione che si è vista ed è successa, a quel punto lì abbiamo un po’ smesso di giocare e poi non abbiamo vinto la partita. Se le considerazioni si fanno dopo una partita come quella col Sassuolo noi siamo l’anti-nessuno perché se mi chiedete dopo quella partita lì io ti dico che siamo l’anti-nessuno ma non perché non creda nelle qualità della mia squadra. Inter anti-Juve sintesi giornalistica? Avete fatto una sintesi giornalistica che crea delle pressioni e poi bisogna farlo vedere sul campo e ora bisogna pedalare forte per essere l’anti-qualcuno».
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