
Evaristo Beccalossi, intervenuto nel corso della trasmissione Tutti Convocati di Radio 24, ha analizzato la prestazione dell’Inter di ieri dicendosi non particolarmente pessimista visto comunque l’ottimo primo tempo.
PRIMO TEMPO – «Manca un leader a centrocampo? Se volevano Modric è chiaro che sarebbe stata la ciliegina sulla torta ma per quello ho visto ieri sera il primo tempo è stato interpretato bene, la squadra era corta e aggressiva e andavano a mille all’ora. Bisogna capire perché sono calati ma a me è piaciuta tantissimo come atteggiamento e come era messa nel primo tempo. Nel calcio non hai mai certezze sia nel bene che nel male, nel secondo tempo c’è stato sicuramente un calo, non so se psicologico ma era un’altra squadra. Forse avrebbero dovuto accorciare la squadra di venti metri stando più vicini, magari aspettando anche un po’ il Torino colpendo in contropiede. Cosa è successo tra primo e secondo tempo? Le certezze non le hai, dopo un primo tempo così cosa vai a dire ai giocatori nello spogliatoio? Il problema è quando subentra il problema, devono trovare il tasto giusto per rimettersi in carreggiata. Cosa deve fare l’Inter? Ripartire dal primo tempo e vedere perché è successo, sappiamo tutti che la Juve è più forte ma se tu rimani dietro a lottare magari ad un certo punto puoi pensare di raggiungerla ma in questo momento bisogna pensare a stare attaccati alla testa della classifica. Io comunque non sono negativo per quello che ho visto nel primo tempo e manca ancora Nainggolan. I gol presi ieri erano evitabilissimi, non vado né troppo in euforia né in depressione. Questa squadra ha dei valori e l’allenatore deve intervenire per leggere i novanta minuti, erano chiaro che non avrebbero potuto correre così per tutta la partita. L’anno scorso la rosa era tirata e nel girone d’andata aveva fatto benissimo, quest’anno c’è più possibilità di scelta e Spalletti deve essere bravo a scegliere le giuste alternative. Ci vorrà tempo per inquadrare la situazione migliore per far rendere la squadra al meglio. Secondo me la squadra può fare un grandissimo campionato. Difesa a tre? A me a tre piace però bisognerebbe vederli tutti i giorni. Difesa a tre o a quattro cambia poco, devi capire qual è la formazione migliore per alzare il tiro. Ogni partita va letta in modo diverso e nel calcio di oggi devi anche essere bravo a cambiare in corsa sapendola leggere nel modo giusto. La rosa dell’Inter è importante».
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