
L’ex arbitro Luca Marelli ha analizzato la prestazione di Marco Di Bello e dei suoi assistenti in Bologna-Inter soffermandosi in particolare sul rigore chiesto dai nerazzurri per il contatto tra Radja Nainggolan e Sebastien De Maio.
GESTIONE CONFUSA – Prestazione non positiva per Di Bello che non ha però dovuto fare i conti con episodi particolarmente difficili da giudicare: «Nel complesso, nonostante pochissimi episodi di rilievo, una prestazione non indimenticabile di Di Bello, spesso confusionario nella gestione tecnica della gara e che ha lasciato parecchi punti interrogativi nell’individuazione dei contatti irregolari. Nulla di grave, solo una giornata non particolarmente brillante e che, per fortuna, non ha inciso sul risultato». L’unico che merita un approfondimento è il contatto tra Nainggolan e De Maio avvenuto all’interno dell’area di rigore del Bologna al trentaduesimo del primo tempo: «A centro area un contatto tra De Maio e Nainggolan, col belga che cade a terra col viso tra le mani e che protesta successivamente per una presunta irregolarità del difensore: un leggero contatto tra De Maio e Nainggolan c’è sicuramente stato ma, oggettivamente, troppo poco per poterlo punire con un calcio di rigore (e, conseguentemente, con un cartellino giallo). Come ormai sapete, a mio parere il rigore deve essere qualcosa di “evidente”, un contatto del genere appartiene a quegli episodi marginali sui quali soffermarsi giusto il tempo di accertarsi che non si tratti di un contatto violento».
Fonte: Lucamarelli.it
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