
L’ex difensore dell’Inter Riccardo Ferri è stato intervistato da “Radio Sportiva”. Secondo lui Luciano Spalletti dovrà fare il massimo per vincere Inter-Parma, anticipo della quarta giornata di Serie A in programma sabato alle ore 15, anche a costo di essere costretto a cambiare qualche titolare contro il Tottenham nel ritorno in Champions League.
SI RICOMINCIA – Per Riccardo Ferri Inter-Parma di sabato pomeriggio è già una partita chiave nonostante si sia solo alla quarta giornata di Serie A: «Io credo che subito col Parma ci voglia un’Inter concreta, un’Inter che riesca a far sua la partita e limare gli errori commessi nelle partite precedenti. Alcuni aspetti da migliorare ci sono, è chiaro che quando si riprende dopo una sosta per le nazionali il dubbio, soprattutto per le grandi squadre, è ritrovare la condizione dei nazionali, perché comunque tra viaggi e partite giocate non si è potuto lavorare con tutta la squadra al completo. Viene tutto condensato, ma gli allenatori lo sanno sin dall’inizio che in una stagione con le coppe è impegnativa sotto tutti i punti di vista, per il poco tempo che si ha a disposizione. Credo che la partita col Parma abbia la priorità, l’ho vista con la Juventus e non ha grande rispetto delle grandi: è una squadra che gioca a viso aperto e che ha trovato con l’arrivo di Roberto Inglese un giocatore che fa reparto da solo, ci sono giocatori che ti possono mettere in difficoltà perché hanno personalità e aggressività».
SCELTE DI FORMAZIONE – «Spesso gli allenatori dicono che la partita più importante è quella che devi giocare, io credo che a questo punto il turnover magari lo farei col Tottenham, in virtù del fatto che la partita col Parma bisogna vincerla. Il vantaggio dell’Inter è che nelle prossime cinque gare mi sembra che ne abbia quattro casalinghe, poi non è più come una volta che le provinciali vengono a San Siro e tremano le ginocchia, vengono a testa alta e non hanno nessun tipo di timidezza. La partita col Parma è la più importante da giocare in questo momento, se c’è bisogno di fare qualche sacrificio di qualche minutaggio in più per qualche giocatore che deve tirare il fiato io ci penserei più avanti, non contro il Parma. Mauro Icardi preoccupa? No, è un giocatore che ha una carriera sicuramente importante e ha una percentuale altissima di realizzazione. È un giocatore che vive per il gol, è chiaro che la mancanza è importante però nelle ultime cinque stagioni ha fatto una media gol di venti a campionato, risolti i problemi dal punto di vista fisico ritornerà a segnare».
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