Il Parma di D’Aversa ha due principi: difesa arroccata e Gervinho

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Sabato pomeriggio l’Inter affronterà il Parma. La squadra gialloblù finora ha mostrato idee chiare: un modulo fisso, il 4-3-3, basato su baricentro basso e ripartenze con giocatori veloci.

TATTICA – Il Parma è sicuramente una delle squadre meno conosciute dai tifosi dell’Inter, visto che è appena tornata in Serie A. Il tecnico Roberto D’Aversa allena i gialloblù dal 2016 in Lega Pro, ed è l’artefice del doppio salto di categoria. Il modulo di riferimento del tecnico è il 4-3-3, con uomini tenuti molto stretti e un baricentro abbastanza basso. Non solo contro la Juventus, ma anche contro squadre come Udinese e SPAL. Tradotto, aspettatevi barricate, fossati, trincee e armi d’assedio schierate a San Siro.

STATISTICHE – Il Parma nei numeri non è una squadra che cerca il possesso, ma in proporzione arriva a tirare verso la porta avversaria un buon numero di volte (20 tiri totali, 13 in porta, l’Inter 14 ). Attenzione quindi alle ripartenze, ora notevolmente più pericolose con l’insermento di Gervinho. La squadra tende ad attaccare principalmente dalla fascia sinistra

DETTAGLI – Il cuore del centrocampo è Stulac, che gioca centrale nella mediana a tre e gestisce tutti i palloni possibili (oltre 60 a partita). Il nome a cui stare più attenti è quello del numero 27 Gervinho, che in passato ha già creato diversi problemi alla difesa dell’Inter e contro la Juventus ha dimostrato quanto può dare ai gialloblù. In generale l’attacco con Inglese, Di Gaudio e magari l’ex Biabiany non va sottovalutato, soprattutto in ripartenza.

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