Genoa e Parma simili: cosa è mancato all’Inter di Spalletti?

Icardi Inter Parma

L’Inter di Luciano Spalletti ha conquistato solamente 4 punti in altrattante giornate di Serie A. Cosa è mancato ai nerazzurri soprattutto nel match di ieri pomeriggio contro il Parma?

RISPOSTA – Cattivera, concentrazione. Ecco cosa è mancato ieri all’Inter di Luciano Spalletti. I nerazzurri – seppur a tratti con estrema lentezza – hanno rispettato il canovaccio scritto dal tecnico. Sono mancati però nell’ultima fase, la più importante: ovvero quella realizzativa.

MOTIVAZIONI – Le occasioni nitide ci sono state. Il Parma non ha fatto barricate eccessive e spesso ha anche faticato nel ripartire sbagliando lanci e passaggi per i propri esterni. La colpa è quindi dei nerazzurri che sotto porta non si sono fatti trovare pronti. In almeno 2-3 occasioni l’estremo difensore dei gialloblu Luigi Sepe ha respinto male e centrale, ma nessuno era pronto a metterla dentro. Questo denota appunto mancanza di concentrazione piena sul match e quindi di abbastanza voglia di vincere. Oltre a questo da segnalare gli errori di Ivan Perisic, Keita Balde e Mauro Icardi: gol fatti o quasi, ma che sono stati invece sprecati per mancanza di lucidità e cattiveria. La sfida al Parma ha ricordato quella dello scorso settembre contro il Genoa (1-0 gol D’Ambrosio, ndr). Anche in quell’occasione i nerazzurri sprecarono molto, ma tanti piccoli dettagli le permisero di rimanere sempre in partita (salvataggio di Icardi sulla linea, ad esempio) e all’87’ dopo aver corso anche qualche rischio arrivò la rete di Danilo D’Ambrosio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ieri invece, oltre ai gol sbagliati, sul gol di Federico Dimarco errori di “pigrizia” prima di Marcelo Brozovic che spazza male e poi di Matteo Politano che si perde l’autore del gol e lo lascia calciare indisturbato.

CONCLUSIONI – L’Inter deve quindi “ridimensionarsi”. Non sentirsi già arrivata e giocare con sufficienza soprattutto sotto porta. Nessuno ti regala nulla e non ci si può permettere di perdere ulteriori punti visto che la concorrenza corre. Ora a San Siro arrivano il Tottenham e la Champions League, poi in serie Sampdoria (in trasferta), Fiorentina e Cagliari(in casa). Serve una svolta e in fretta. Le motivazioni non mancheranno, ma i nerazzurri non possono già più sbagliare: perché da “rivedere le stelle” a “rivedere gli incubi” delle passate stagioni è un attimo.

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