
La sfida di domani tra Inter e Tottenham vede Nicola Berti nei panni del doppio ex, dal momento che nel gennaio del 1998 l’allora centrocampista nerazzurro si trasferì in prestito per 6 mesi agli Spurs. Per l’occasione, è stato intervistato dall’Independent
STORIA DEL TRASFERIMENTO – Fu una telefonata natalizia dell’ex compagno Jurgen Klinsmann, da poco tornato al Tottenham per una seconda esperienza inglese, a velocizzare i tempi del trasferimento di Nicola Berti a Londra. L’ex Inter racconta: «Ero reduce da tre seri infortuni ma a 31 anni avevo ancora voglia di mettermi alla prova. Sono arrivato a gennaio e ho dato un grande contributo a evitare la retrocessione degli Spurs segnando tre gol e facendo tre o quattro assist. Lasciare l’Inter per il Tottenham è stato un passo indietro, a quei tempi in Inghilterra non era come adesso, c’erano pochi proprietari stranieri e giocatori stranieri quindi nonostante il ritmo in campo fosse molto alto, il gioco era completamente disorganizzato e anche un giocatore al 70% delle mie capacità poteva giocare bene. Giocavo in un ruolo non mio, come organizzatore di gioco alla Andrea Pirlo, e lo facevo bene grazie all’esperienza accumulata in Serie A. Adesso è totalmente diverso, la Premier League è il campionato più importante del mondo. L’allenatore dell’epoca, Christian Gross, aveva un’ossessione per la tattica ma a quei tempi ai giocatori inglesi non piaceva molto, giocavano con grande cuore, davano tutto ma erano tatticamente indisciplinati. Totalmente diverso a distanza di 20 anni, sono tutti molto attenti alla tattica grazie agli allenatori stranieri che sono passati dal campionato inglese».
MEGLIO L’INTER… – Berti sarà a San Siro per la sfida tra le sue ex squadre. Con l’Inter ha vinto due delle tre Coppe UEFA nella bacheca del club e ricorda il grande gap che c’era ai suoi tempi tra le due squadre. «Oggi sono molto vicine ma credo che l’Inter resti leggermente superiore. Il Tottenham è fantastico in attacco, molto buono a centrocampo ma così e così in difesa, concede troppi gol. L’Inter ha un leone d’area come Mauro Icardi e confido molto nel trio croato composto da Ivan Perisic, Marcelo Brozovic e Sime Vrsaljko (quest’ultimo sarà indisponibile, ndr) che ha disputato un grande Mondiale. La squadra è più forte grazie alla crescita di fiducia dei croati dopo aver raggiunto la finale».
… MA KANE FA PAURA – «Harry Kane è l’unico attaccante inglese degli ultimi 30 anni che mi piace davvero, lo ammiro molto perché è un giocatore completo che gioca per la squadra, indifferentemente col piede destro e sinistro, di testa. Non mi piacciono spesso gli attaccanti inglesi ma lui è un’eccezione. Dai tempi di Klinsmann, è il miglior attaccante del Tottenham».
Fonte: The Independent – Simon Hart
Traduzione: Inter-News.it – Simone Messe
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