
Paolo Di Canio, intervistato da “Tuttosport”, ci presenta la sfida di domani, Inter-Tottenham. Da grande esperto di Premier League, ci racconta il punti di forza e di debolezza degli Spurs.
COME SI BATTE IL TOTTENHAM – «Bella domanda, anche perché gli Spurs sono una squadra particolare, bellissima da vedere ma a volte fragile. Il Tottenham nella stessa partita può esprimere un gioco sublime e pure produttivo, ma anche in vantaggio per 2-0 dà sempre la sensazione di poter subire una rimonta perché è una squadra che si piace troppo e non ha un grandissimo carattere».
PUNTI DI FORZA E DEBOLI – «Mauricio Pochettino ha quattro uomini davanti che fanno la differenza: Christian Eriksen, Dele Alli e Harry Kane sono fondamentali e adesso si è integrato al meglio anche Lucas Moura. Quando il Tottenham gioca con il 4-2-3-1, per gli avversari sono dolori. Il problema è che a volte Pochettino cambia e schiera la squadra con il 3-5-2. Ecco, a quel punto viene fuori la faccia peggiore della medaglia. Con la difesa a tre la squadra fatica e le responsabilità maggiori, a mio modo di vedere, sono dovute all’impiego di Davidson Sanchez. Il difensore colombiano è stato pagato più di 40 milioni e Pochettino è costretto a schierarlo per valorizzare il suo acquisto ma Sanchez con la difesa a tre sbaglia molto».
SULL’ASSENZA DI ALLI – «Sarebbe un assenza molto pesante, perché è un giocatore funzionale al gioco del Tottenham. Non è ancora esploso definitivamente, è un giocatore da up e down, che alterna grandi momenti a fasi in cui incide poco. […] Alli ha volte non è dentro la partita per concentrazione, ma rimane un giocatore che lega il gioco e sa scaricare bene il pallone, oltre ad essere abilissimo negli inserimenti».
NAINGGOLAN VALORE AGGIUNTO – «Sia che Pochettino giochi con il 4-2-3-1 o il 3-5-2, Radja Nainggolan potrebbe essere risolutivo. Il Ninja fa parte della categoria di giocatori che fanno “casino” in senso buono. Spacca le partite, va fuori dagli schemi. È il giocatore ideale per creare sorpresa con i suoi inserimenti veloci e a volte indisciplinati. E poi ha la fisicità per tenere il botto contro una squadra atletica come il Tottenham».
KANE, UNO DEI MIGLIORI 9 – «Per me è il 9 più completo. Abbina la fisicità del centravanti degli anni 70, alla tecnica di quelli di oggi. È moderno, ha destro, sinistro, stacco e colpo di testa. Ma soprattutto è sempre in partita anche quando lo si dà per morto. Perché anche se non segna e non tira in porta, lui lavora per due, tiene palla, fa salire la squadra, porta via due avversari. Kane non è mai un peso per la squadra».
Fonte: Tuttosport – Federico Masini
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