Vecino: “Soffriamo poco come squadra, serve più continuità nei 90 minuti”

Vecino

Matias Vecino ha risposto alle domande dei giornalisti presenti al centro sportivo di Appiano Gentile in vista di Inter-Tottenham, match valido per la prima giornata della fase a gironi della UEFA Champions League.

La sconfitta col Parma?

«Dopo che abbiamo preso gol ci è entrata un po’ l’ansia di fare risultato e la squadra si è allungata concedendo troppi spazi e quella credo che sia una cosa sicuramente da migliorare».

Cosa deve cambiare nell’approccio alla partita ?

«Non credo sia una questione di approccio, la squadra ha giocato benissimo il primo tempo contro il Torino e poi ci sono momenti dove non sappiamo soffrire come squadra e dobbiamo lavorare insieme per raggiungere il risultato. In Italia tutte si chiudono in Europa giocano a viso aperto».

Sfida già decisiva?

«Non è decisiva ma sicuramente molto importante per il momento che stiamo vivendo, credo che può dare molta fiducia alla squadra per questa ricerca di continuità e di risultato che è quello che ci sta mancando. In un girone così difficile è importantissimo fare più punti possibili in casa».

Chi è il più pericoloso del Tottenham?

«Il giocatore che fa girare la squadra, quello di più qualità credo sia Eriksen che a me piace molto perché ha gol, l’ultimo passaggio e credo sia uno dei più determinanti».

L’Inter è in Champions grazie al tuo gol: quante volte lo hai rivisto?

«Un paio di volte, ovviamente è stato un momento molto emozionante, un momento unico e molto speciale ma nel calcio conta sopratutto il presente e cerco sempre di guardare avanti ricordando le cose buone ma anche quelle negative. Domani abbiamo una grandissima opportunità per vivere serate come quella di Roma».

Fisicamente come stai?

«La verità è che da gennaio ho avuto a che fare con questa infiammazione che mi ha tolto molto dal punto di vista fisica ma sto raggiungendo la condizione migliore, mi manca solo la continuità nei minuti».

L’Inter ha poca esperienza in Champions?

«Dev’essere un vantaggio perché abbiamo un mix di giocatori giovani e di più esperti. Quelli che non hanno fatto la Champions hanno fatto comunque altre competizioni importanti e quindi credo che non ci mancherà l’esperienza. Dipenderà tutto da noi, dal nostro atteggiamento in campo e della nostra voglia di fare risultato».

Sfida difficile a centrocampo?

«Le inglesi sono squadre intense e fisicamente molto forti, credo che sarà importante rimanere compatti e occupare bene gli spazi per non dare la possibilità di fare queste ripartenze perché hanno giocatori molto veloci e bravi nell’uno contro uno. Sarà importante difendere tutti come squadra».

Che reazione c’è stata nello spogliatoio dopo il sorteggio?

«Se uno gioca la Champions vuole affrontare questo tipo di squadre e vivere queste serate qui e poi noi siamo una squadra altrettanto grande come storia. Credo che possiamo giocarcela, dipenderà da quello che faremo in campo ma credo che se giochi la Champions troverai di sicuro squadre come queste. Speriamo che tutto vada bene, abbiamo l’opportunità di fare una grande competizione».

Quale soluzione avete trovato ai vostri problemi?

«La stiamo cercando insieme al mister. Credo che ci manchi sopratutto la continuità nei novanta minuti, abbiamo fatto bene a tratti. Dobbiamo anche essere più cattivi negli ultimi metri, nell’ultimo passaggio perché abbiamo creato occasione che non abbiamo trasformato in gol e sappiamo quanto sia importante sopratutto in Italia che è un campionato molto tattico quindi credo che stiamo cercando questo: alzare il ritmo, il livello e l’intensità e mantenerlo per tutti i novanta minuti».

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