
Il gol di Matias Vecino al 92′ di Inter-Tottenham rimarrà a lungo nella testa di tutti i tifosi interisti, che non potevano chiedere di meglio dal ritorno in Champions League dopo 2380 giorni d’assenza. Il centrocampista uruguayano, dal momento del suo arrivo, non è però nuovo a queste prodezze: oltre ai gol, su tutti quello del 20 maggio con la Lazio, sono ben cinque le partite in cui è risultato determinante e sempre allo scadere.
LA PRENDE VECINO – Ormai non è più un caso: quando l’Inter è in una situazione complicata e mancano pochi minuti alla fine meglio stare attenti a Matias Vecino. L’uruguayano, arrivato un anno fa per ventiquattro milioni di euro dalla Fiorentina (cifra ampiamente ripagata con la qualificazione in Champions League, e a tal proposito il 2-1 di ieri ha permesso alla società di incassare due milioni e settecentomila euro di premi UEFA), è entrato nella storia nerazzurra col gol che ha permesso di raggiungere il quarto posto nella scorsa stagione, e ieri si è ripetuto nell’esordio europeo. Tuttavia, compresa la passata stagione, per un totale di cinque volte aveva permesso di raggiungere risultati nel finale di partita grazie alle sue giocate, non solo i gol: eccole nel dettaglio.
ROMA-INTER 1-3 – Seconda presenza in nerazzurro, dopo l’esordio da ex contro la Fiorentina di sei giorni prima, e subito gol. Dopo la doppietta di Mauro Icardi, servita per ribaltare il vantaggio iniziale della Roma, l’Inter stava cercando di reggere il ritorno giallorosso: all’87’ però Vecino appare dal nulla a centro area su un cross da sinistra di Ivan Perisic (andato via in maniera sontuosa all’ex Juan Jesus) e mette dentro il gol dell’1-3, quello della tranquillità e suo primo da interista.
INTER-MILAN 3-2 – Un autogol beffardo di Samir Handanovic aveva permesso al Milan di trovare il pareggio all’81’, in un momento di partita dove la pressione rossonera (molto forte per tutta la parte iniziale della ripresa) si era notevolmente affievolita. L’Inter sembrava destinata a un altro 2-2 nel derby con enormi recriminazioni, come sei mesi prima, ma all’88’ proprio Vecino parte in progressione facendosi metà campo da solo, serve Icardi che a sua volta tocca verso Éder Citadin Martins, ma il suo tiro viene murato: poco male, perché dal corner successivo Danilo D’Ambrosio viene cinturato in area e Paolo Tagliavento assegna il rigore che il centravanti argentino trasforma per il definitivo 3-2. Non è un gol, ma lo strappo di Vecino risulta lo stesso fondamentale.
INTER-ROMA 1-1 – Un mese e mezzo senza vittorie, una partita dominata dall’Inter ma con la Roma clamorosamente in vantaggio sull’unico tiro della sua partita, il gol di Stephan El Shaarawy al 31′ complice uno dei soliti svarioni di Davide Santon. Sembra ormai tutto pronto per la terza sconfitta in cinque giornate, pesantissima perché in uno scontro diretto, ma dopo un lunghissimo assedio (col portiere giallorosso Alisson Becker per distacco migliore in campo) all’86’ Marcelo Brozovic crossa dalla sinistra e ovviamente chi spunta? Vecino, che di testa sfrutta il mancato intervento di Federico Fazio per bissare la rete dell’andata e trova un pesantissimo 1-1, punto che risulterà decisivo a fine stagione.
LAZIO-INTER 2-3 – Questa proprio non ha bisogno di presentazioni: 20 maggio, ultima di campionato, all’Inter serve una vittoria per raggiungere la Lazio e sorpassarla per gli scontri diretti favorevoli ma mancano nove minuti alla fine. Luciano Spalletti mette dentro Andrea Ranocchia per fare il centravanti aggiunto, ma sul calcio d’angolo dalla destra è (manco a dirlo) Vecino a saltare più in alto di tutti per fulminare Thomas Strakosha di testa e qualificare i nerazzurri alla Champions League. Da lì la frase di Riccardo Trevisani (telecronista di Sky Sport) «La prende Vecino!» diventa celebre, ma non è certo finita qui…
INTER-TOTTENHAM 2-1 – Ieri l’ultimo capitolo (almeno per il momento, si spera) della serie di momenti in cui Vecino è diventato l’uomo giusto al momento giusto, una sorta di John McClane solo che stavolta non è un film d’azione ma la realtà. Il gol del 2-1 è stato abbondantemente celebrato dalle 20.44 di ieri, ma i più attenti avranno notato qualcosa di più: è stato proprio l’uruguayano ad avviare l’azione del pareggio di Icardi, con una progressione in mezzo a tre avversari a mandare in tilt la difesa del Tottenham prima di servire Kwadwo Asamoah, autore del cross al limite dell’area per il tiro al volo del capitano. Terza vittoria in rimonta con Spalletti in panchina (vedi articolo) e in tutte e tre ci sono stati i gol di Icardi e Vecino: no, non può essere un caso.
Video presi dall’account YouTube ufficiale della Lega Serie A per i gol in campionato e dall’account YouTube “CALCIO HOME” per Inter-Tottenham.
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