
Stefano Pioli ha parlato a Sky Sport al termine dell’anticipo di San Siro tra Inter e Fiorentina, vinto per 2-1 dai nerazzurri grazie ai gol di Mauro Icardi e Danilo D’Ambrosio; seconda sconfitta in campionato per i viola.
«Da dove partire? Sono in difficoltà perché non posso che essere soddisfatto per la prestazione della mia squadra sicuramente anche se abbiamo pagato a caro prezzo un errore perché l’Inter ha qualità ma il secondo gol è stato un errore nostro… un contrasto non fatto bene su rimessa laterale. Vitor Hugo? Io non insegnavo mai ai miei difensori di andare a contrastare un cross con le mani dietro la schiena. Se giochi a calcio le mani vanno usate per correre e poi credo che la deviazione di Hugo sia stata una cosa di… sento parlare di polpastrello e non lo so, è difficile. Se è impercettibile che faccio? Devo dire ai miei calciatori di legarsi le mani dietro la schiena? Per me questi non sono rigori perché lui non fa niente per andare a cercare il pallone. Invece c’era la seconda ammonizione di Asamoah e bisognava andare a rivedere il fallo su Chiesa dentro l’area perché era nettamente in vantaggio su Politano e quindi sono dispiaciuto perché abbiamo giocato una grande partita contro un grande avversario e le decisioni non sono state eque. Poco cinismo? Abbiamo giocato, abbiamo reagito al loro vantaggio ed è stata una partita combattuta e abbiamo ripreso la partita avendo le occasioni per andare in vantaggio anche se contro squadre come l’Inter le partite rimangono sempre aperte se non hai quel pizzico di bravure e cinismo. Ad un certo punto meritavamo di andare in vantaggio, non siamo stati precisi sotto porta ma abbiamo giocato. C’è rammarico perché abbiamo giocato almeno alla pari e meritavamo un altro risultato, il secondo gol è colpa nostra e su altre non credo che sia stata la nostra giornata più fortunata. Le zone del campo che determinano il risultato sono le due aree e lì noi siamo stati meno bravi dei nostri avversari però abbiamo giocato con personalità con bei atteggiamenti e voglia di giocare la partita fino alla fine. Dispiace molto perché la prestazione c’è stata rispetto a Napoli ma impareremo anche da questa partita perché ci sono state tante cose positive. Poco cattivi dopo il 2-1? Io credo che chi ha giocato sappia che la testa fa la differenza ed è chiaro che per una squadra giovane come la mia che era dentro la partita prendere un gol dopo un’azione dove ci poteva stare un rigore per noi era difficile e comunque abbiamo avuto un’altra occasione. Abbiamo giocato contro una grande squadra costruita per vincere. Chiesa? Sta diventando un giocatore completa che adesso legge meglio le situazioni e anche oggi ha dimostrato il suo valore e deve maturare ancora, ha mezzi tecnici e fisici importanti».
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